Le temperature globali aumentano. I segnali di cambiamento climatico si moltiplicano, dalla fusione dei ghiacci alla desertificazione, fino all'inasprirsi degli eventi estremi. È necessario un percorso che ci porti subito fuori dal regno dei combustibili fossili, verso le fonti rinnovabili. Una rivoluzione energetica pulita è possibile. Per saperne di più
Ci battiamo per proteggere le ultime grandi foreste primarie del pianeta, le piante, gli animali e le comunità che le abitano. Per questo indaghiamo sul commercio di legno di provenienza illegale e facciamo pressione su governi e imprese perché mettano fine alla deforestazione. Promuoviamo alternative reali, come la carta riciclata e i prodotti certificati FSC. Per saperne di più
Ci impegniamo a difendere la salute dei mari del Pianeta, e del Mediterraneo in particolare. Il Mare nostrum ospita una ricca biodiversità, minacciata però dallo sfruttamento eccessivo delle risorse e dalla pesca illegale. Proteggere la vita marina comporta benefici per le comunità costiere, per un turismo s sostenibile e per la pesca tradizionale. Per saperne di più
Ci opponiamo al rilascio nell'ambiente di organismi geneticamente modificati (OGM) a causa dei rischi imprevedibili e sconosciuti che ciò comporta. Facciamo campagna per salvaguardare la biodiversità e sviluppare un'agricoltura sostenibile, l'unica strada per garantire nel tempo cibo per tutti e la salute della Terra. Per saperne di più
Il nostro obiettivo è eliminare gradualmente la produzione e l'uso di sostanze pericolose che sono fonte di contaminazione del suolo, dell'acqua, del cibo e degli organismi viventi. Come? Promuovendo l’impiego di sostituti più sicuri per l'uomo e per l'ambiente e chiedendo alle aziende una politica orientata al ritiro e al recupero dei prodotti a fine vita. Per saperne di più
Abbiamo sempre combattuto con forza – e continueremo a combattere – l’energia nucleare perché rappresenta un rischio inaccettabile per l’ambiente e l’umanità, costa troppo, e non dà indipendenza energetica. L’unica soluzione è fermare l’espansione della tecnologia nucleare, e la chiusura degli impianti esistenti. Per saperne di più
Questo briefing è estratto dal rapporto pubblicato da Greenpeace International "Toxic Threads: Putting Pollution on Parade".
La più grande azienda di moda, Zara, e la sua casa madre Indetex, hanno firmato oggi l'impegno per eliminare le sostanze chimiche pericolose dai loro prodotti lungo tutta la catena di fornitura entro il 2020.
Pubblichiamo la diciottesima edizione dell'eco-guida ai prodotti elettronici. Buone le prestazioni di Wipro, HP e Nokia. Peggiorano Dell e Apple che si classificano rispettivamente al quinto e sesto posto, mentre per l'ultimo in classifica...
Nel momento in cui abbiamo deciso di lanciare la campagna www.IoNonViVoto.org eravamo coscienti che avremmo sollevato polemiche e discussioni: sapevamo di usare un messaggio provocatorio, che a prima vista sembra rimandare...
Attento al tuo guardaroba, potrebbe nascondere un piccolo sporco segreto. La campagna Detox lancia oggi il rapporto Toxic Threads - The Fashion Big Stitch-Up e svela i risultati di un’indagine internazionale sui capi d’abbigliamento di 20 catene...
Le grandi catene di moda vendono indumenti contaminati da sostanze chimiche pericolose che possono alterare il sistema ormonale o che, se rilasciate nell'ambiente, possono diventare cancerogene. È la denuncia pubblicata nel rapporto...
Gli attivisti di Greenpeace sono entrati in azione nella notte a Roma affiggendo manifesti con il volto di alcuni leader politici del Paese (Bersani, Alfano, Renzi, Casini, Fini) e una domanda precisa: “Sei amico del petrolio e del carbone?”.
Ieri sera c’eravamo anche noi al Festival del Cinema di Roma. Sulla cupola centrale dell’Auditorium di Renzo Piano abbiamo proiettato il nostro corto “Uno al giorno” che denuncia lo sporco carbone di Enel. È la nostra risposta alle minacce legali...
Greenpeace irrompe al Festival Internazionale del Film di Roma proiettando sulla cupola centrale dell'Auditorium di Renzo Piano il cortometraggio "Uno al giorno", che denuncia gli impatti sanitari della produzione elettrica da carbone di Enel.
Nelle prime ore del pomeriggio del 13 novembre 2002, 10 anni fa, al largo delle coste della Galizia la petroliera monoscafo "Prestige" lanciava il suo SOS, prima di affondare una settimana dopo, con il suo carico di 77 mila tonnellate di petrolio.
71 - 80 di 1868 risultati.
Pubblicazione
Il ministero dell'Ambiente ha riaperto il 30 novembre scorso la... Per saperne di più>
La popolazione delle acciughe nel Canale di Sicilia è ormai al limite... Per saperne di più>
Questo rapporto, opera del fisico Oda Becker, sugli “stress test” ai... Per saperne di più>
Questo rapporto mette in evidenza l'importanza sia ecologica che... Per saperne di più>