La biodiversità

Pagina - 2010-12-20
Quando distruggiamo le foreste eliminiamo anche la biodiversità che esse sostengono. La perdita e frammentazione degli habitat forestali intatti è la principale causa di estinzione di specie animali e vegetali.

Grandi animali, come i primati, sono particolarmente vulnerabili alla perdita delle foreste, in quanto hanno bisogno di grandi aree in cui peregrinare e nutrirsi, per poter sopravvivere.

L'attuale tasso di estinzione di piante e animali è all'incirca mille volte superiore a quello precedente alla comparsa della civiltà umana. La comunità scientifica ci avverte che la terra sta affrontando la sesta maggiore crisi di estinzioni, e queste rischiano di moltiplicarsi per dieci entro il 2050.

I biologi ritengono che le foreste primarie contengono il più ampio numero di specie ancora da scoprire. Anche queste rischiano di estinguersi prima ancora di essere scoperte.

Questa catastrofe biologica minaccia tutta la vita, anche la nostra.

Le foreste primarie rappresentano l'habitat di un'incredibile diversità di vita animale e vegetale. Oranghi, gorilla, aquile, lupi, giaguari, orsi, elefanti, tigri, uccelli, cervi, rane, orchidee, insetti. Le foreste primarie assicurano cibo, riparo, medicine, aria pulita e acqua dolce. Stabilizzano il suolo, rafforzano i pendii, limitano la siccità e le inondazioni, prevengono innumerevoli disastri. È essenziale proteggere le foreste, soprattutto i vasti paesaggi non ancora disturbati, poiché essi sono meno vulnerabili alle minacce esterne come le invasioni di specie aliene, la siccità, la perdita di umidità e il rischio di incendio.

Solo i paesaggi forestali intatti estesi su diverse migliaia di chilometri quadrati sono abbastanza vasti da sostenere sane popolazioni di molti dei grandi animali della foresta. La loro flora e fauna è in grado di superare catastrofi naturali, come gli incendi o i tornado. Inoltre, le grandi aree di foresta si adattano meglio al riscaldamento globale del pianeta.

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