Africa

Il Bacino del Congo è la seconda foresta tropicale del pianeta. Si estende dalle foreste dell'Africa occidentale, degradando a sud in foresta tropicale secca e boscaglia. È l'habitat di un'immensa diversità di piante e animali ed è essenziale per la sopravvivenza dei nostri più vicini parenti del regno animale: i grandi primati. Nel giro di trent'anni, l'Africa ha perso gran parte dei propri paesaggi forestali intatti.

Delle cinque specie di grandi scimmie, solo l'Homo Sapiens - cioè noi - non rischia l'estinzione. Tre delle altre quattro - il gorilla, lo scimpanzè e il bonobo - dipendono dalle foreste pluviali africane. Dieci milioni di persone dipendono per la loro sopravvivenza dalle foreste dell'Africa centrale.

Negli ultimi dieci anni sono stati intrapresi molti progetti per creare nuove aree protette, ma la gestione forestale è ancora scarsa o nulla per la mancanza di fondi, di personale e di volontà politica, minacciata dalla corruzione e perfino dalle guerre. Nel giro di trent'anni, l'Africa ha perso gran parte dei propri paesaggi forestali intatti.

L'industria del legno si è resa responsabile della distruzione di immense aree di paesaggi forestali incontaminati e continua a rappresentare il primo fattore singolo di minaccia in queste aree, spinta da una forte richiesta di mercato, anche in Italia.

Gli ultimi aggiornamenti

 

La protesta degli oranghi senzatetto

Video | 23 novembre, 2009 a 15:44

Attivisti di Greenpeace travestiti da oranghi senza casa si sono arrampicati sui pini delle aiuole di Piazza Venezia e hanno steso il banner Berlusconi taglia la CO2, non le foreste per chiedere al Presidente del Consiglio un impegno concreto per...

Oranghi sugli alberi a Roma: "Berlusconi, taglia la CO2 non le foreste"

News | 20 novembre, 2009 a 0:00

I nostri attivisti travestiti da oranghi "senza casa" si sono arrampicati sui pini delle aiuole di Piazza Venezia e hanno steso il banner "Berlusconi, taglia la CO2 non le foreste" per chiedere al Presidente del Consiglio un impegno concreto per...

Indonesia proibita

Video | 18 novembre, 2009 a 12:33

La nostra campaigner Chiara, un giornalista de "L'Espresso" e altri attivisti, sono stati portati alla stazione di polizia per l'immigrazione di Pekanbaru per essere espulsi: si stavano recando al Campo di Resistenza per il Clima.

La nostra attivista espulsa dall'Indonesia con false accuse

News | 17 novembre, 2009 a 0:00

Anche se formalmente non viene loro contestato alcun addebito, la nostra campaigner Chiara, insieme a un giornalista de "L'Espresso" e ad altri attivisti, sono stati portati alla stazione di polizia per l'immigrazione di Pekanbaru per essere...

La polizia indonesiana al Campo di resitenza

Immagine | 16 novembre, 2009 a 0:00

La polizia indonesiana al Campo di resitenza climatica di Greenpeace nella penisola di Kampar.

Indonesia. Attivista italiana fermata dalla polizia

News | 16 novembre, 2009 a 0:00

Chiara, la nostra responsabile della campagna Foreste, è stata fermata dalla polizia indonesiana mentre raggiungeva il "Campo di resistenza climatica". La polizia ha richiesto di sottoporre lei e altri attivisti a "ispezioni corporali". È una...

Un campo di resistenza per il clima

News | 26 ottobre, 2009 a 0:00

Nel cuore della foresta indonesiana abbiamo inaugurato un Campo di Resistenza per salvare il clima. Gli attivisti rimarranno lì per diverse settimane a monitorare e difendere uno dei più grandi depositi di carbonio del pianeta. Il prossimo 15...

Nobel Alternativo al nostro attivista

News | 14 ottobre, 2009 a 0:00

Una persona del nostro staff - René Ngongo - ha vinto il Right Livelihood Award 2009, comunemente considerato come il "Premio Nobel Alternativo". René è il consigliere politico di Greenpeace Africa ed è stato premiato per il suo impegno nella...

Foreste. Vittoria in Amazzonia!

News | 7 ottobre, 2009 a 0:00

La nostra campagna ha funzionato! I giganti brasiliani della carne e della pelle - JBS/Friboi, Bertin, Minerva e Marfrig - hanno finalmente risposto alle nostre richieste per fermare la deforestazione in Amazzonia. Un passo da gigante verso la...

Stop al "petrolio sporco" in Canada

News | 1 ottobre, 2009 a 0:00

L'estrazione del petrolio dalle sabbie bituminose sta distruggendo le foreste boreali canadesi. Siamo impegnati in una forte campagna per bloccare questo crimine ambientale. Nelle regioni dell'Alberta, c'è Andrea, il nostro campaigner Clima, che...

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