Popolazioni locali e biodiversità

Pagina - 21 dicembre, 2010
I paesi dell'Africa Centrale sono da sempre lo scenario di numerosi conflitti, spesso a bassa intensità, generati da una corsa all’accaparramento delle innumerevoli risorse di cui è ricca, principalmente foreste e minerali.

In Congo, ad esempio, lo sfruttamento industriale del legno non ha portato alcun beneficio ai 40 milioni di persone che abitano il Paese. Il disboscamento, l’inquinamento e la situazione di violenza generalizzata minacciano i diritti di decine di milioni di abitanti, generando un grande conflitto sociale e minacciando la straordinaria biodiversità presente nel Paese.

Intere culture in questa regione sono basate su uno stretto rapporto con la foresta pluviale. Gli agricoltori Bantu, con la loro agricoltura di sussistenza, e i seminomadi 'Pigmei' che vivono di raccolta, di caccia e di pesca, trovano cibo e medicine nella foresta o ai suoi margini.

Queste foreste ospitano tante specie diverse di animali. Tre delle quattro specie mondiali di grandi scimmie vivono qui (gorilla, scimpanzé e bonobi), insieme alla metà degli elefanti d’Africa, animali rari come il bongo e l’okapi, e una ricca serie di vari tipi di alberi, piante e frutti, che forniscono agli esseri umani cibo, un tetto, legname, medicine e aiutano a prevenire il riscaldamento globale.

Le foreste sono la più grande risorsa naturale del paese. Il traguardo da raggiungere è trarne beneficio senza distruggerle.

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