Elettronica verde

Ogni anno centinaia di migliaia di vecchi computer e cellulari vengono smaltiti nelle discariche o negli inceneritori. Migliaia di rifiuti elettronici prodotti in Europa, Stati Uniti, Giappone vengono anche esportati, spesso illegalmente, in Asia e Africa. In questi paesi i lavoratori, anche giovanissimi, toccano a mani nude i rifiuti, esponendosi a un cocktail di composti tossici e veleni.

L’attuale tasso di crescita degli scarti tecnologici creerà una crisi di grandi proporzioni a meno che i produttori non si impegnino in maniera adeguata. La produzione di prodotti privi di sostanze pericolose, durevoli, in grado di essere migliorati, riciclati o smaltiti in correttezza è possibile. E consentirebbe un fine vita dei prodotti di consumo senza pericoli per nessuno. Neanche per i più poveri.

Da anni, Greenpeace fa pressione sulle aziende hi-tech per rendere le loro produzioni più sostenibili grazie alla pubblicazione periodica dell’Eco-guida ai prodotti elettronici verdi. Siamo riusciti a tenere alta la pressione verso questo comparto industriale anche grazie alla denuncia di casi di esportazione illegale di rifiuti tecnologici verso i Paesi in Via di Sviluppo.

Gli ultimi aggiornamenti

 

Eco-guida ai prodotti elettronici. Hp in testa

News | 9 novembre, 2011 a 15:37

Pubblichiamo oggi la versione aggiornata della nostra Eco-guida ai prodotti elettronici. La grande novità è il sorpasso di HP che si piazza al primo posto davanti a Dell e Nokia e ottiene il miglior punteggio in termini di sostenibilità della sua...

Veleni a galla. In azione per salvare il Santuario dei cetacei

News | 12 ottobre, 2011 a 9:50

"Cerco Casa". Le balene del Santuario dei cetacei protestano davanti al palazzo della Regione Liguria a Genova, per chiedere al Presidente Burlando di salvare il Santuario. Gli attivisti hanno aperto un enorme striscione con il messaggio...

Veleni a galla

Pubblicazione | 11 ottobre, 2011 a 11:47

Greenpeace denuncia con nuovi dati la contaminazione da sostanze chimiche pericolose di quest'area di mare protetta.

Bonifica dei siti pericolosi. Un’emergenza senza fine?

News | 6 ottobre, 2011 a 12:29

Stamattina a Milano in conferenza stampa abbiamo presentato il rapporto "SIN Italy: la bonifica dei Siti di Interesse Nazionale", una rassegna sulle troppe questioni aperte nelle aree da bonificare in Italia. Abbiamo anche reso pubblici gli...

Il mistero dei rifiuti scomparsi

Pubblicazione | 6 ottobre, 2011 a 10:51

La bonifica della ex-Sisas è un esempio lampante della situazione attuale dei SIN e dell'inadeguatezza della gestione emergenziale. Dopo aver documentato le irregolarità e i mancati trattamenti nella gestione dei rifiuti tossici esportati in...

SIN Italy: la bonifica dei siti di interesse nazionale

Pubblicazione | 6 ottobre, 2011 a 10:38

Oggi in Italia le aree da bonificare sono moltissime: 57 di esse, le più pericolose, sono classificate come "Siti d'Interesse Nazionale" (SIN) e coprono il 3 per cento del territorio del Paese: 1.800 chilometri quadrati di aree marine, lagunari e...

Rifiuti hi-tech. L'Ue interroga l'Italia. Grazie a Greenpeace!

Blog di Vittoria Polidori, campaigner Inquinamento | 16 settembre, 2011

Il poco interesse del nostro ministero dell’Ambiente rispetto alle richieste di Greenpeace sull’applicazione della direttiva ‘rifiuti elettronici’ in Italia è risaputo. E che dovessimo rivolgerci alle istituzioni europee per avere un...

Rifiuti hi-tech. L'Ue interroga l'Italia. Grazie a Greenpeace!

Blog di Vittoria Polidori, campaigner Inquinamento | 16 settembre, 2011

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Rifiuti hi-tech. L'Ue interroga l'Italia. Grazie a Greenpeace!

Blog di Vittoria Polidori, campaigner Inquinamento | 16 settembre, 2011

Il poco interesse del nostro ministero dell’Ambiente rispetto alle richieste di Greenpeace sull’applicazione della direttiva ‘rifiuti elettronici’ in Italia è risaputo. E che dovessimo rivolgerci alle istituzioni europee per avere un...

Tripletta Detox. Dopo Nike e Puma, vittoria anche su Adidas

News | 31 agosto, 2011 a 16:34

Ultim’ora. Adidas ha appena annunciato che diventerà toxic-free. Questo impegno segue quello di Puma e Nike. È una vittoria per il nostro pianeta e per milioni di persone in Cina e altrove che dipendono dai fiumi per l’acqua potabile e...

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