Elettronica verde

Ogni anno centinaia di migliaia di vecchi computer e cellulari vengono smaltiti nelle discariche o negli inceneritori. Migliaia di rifiuti elettronici prodotti in Europa, Stati Uniti, Giappone vengono anche esportati, spesso illegalmente, in Asia e Africa. In questi paesi i lavoratori, anche giovanissimi, toccano a mani nude i rifiuti, esponendosi a un cocktail di composti tossici e veleni.

L’attuale tasso di crescita degli scarti tecnologici creerà una crisi di grandi proporzioni a meno che i produttori non si impegnino in maniera adeguata. La produzione di prodotti privi di sostanze pericolose, durevoli, in grado di essere migliorati, riciclati o smaltiti in correttezza è possibile. E consentirebbe un fine vita dei prodotti di consumo senza pericoli per nessuno. Neanche per i più poveri.

Da anni, Greenpeace fa pressione sulle aziende hi-tech per rendere le loro produzioni più sostenibili grazie alla pubblicazione periodica dell’Eco-guida ai prodotti elettronici verdi. Siamo riusciti a tenere alta la pressione verso questo comparto industriale anche grazie alla denuncia di casi di esportazione illegale di rifiuti tecnologici verso i Paesi in Via di Sviluppo.

Gli ultimi aggiornamenti

 

Il mistero dei rifiuti scomparsi

Pubblicazione | 6 ottobre, 2011 a 10:51

La bonifica della ex-Sisas è un esempio lampante della situazione attuale dei SIN e dell'inadeguatezza della gestione emergenziale. Dopo aver documentato le irregolarità e i mancati trattamenti nella gestione dei rifiuti tossici esportati in...

SIN Italy: la bonifica dei siti di interesse nazionale

Pubblicazione | 6 ottobre, 2011 a 10:38

Oggi in Italia le aree da bonificare sono moltissime: 57 di esse, le più pericolose, sono classificate come "Siti d'Interesse Nazionale" (SIN) e coprono il 3 per cento del territorio del Paese: 1.800 chilometri quadrati di aree marine, lagunari e...

Rifiuti hi-tech. L'Ue interroga l'Italia. Grazie a Greenpeace!

Blog di Vittoria Polidori, campaigner Inquinamento | 16 settembre, 2011

Il poco interesse del nostro ministero dell’Ambiente rispetto alle richieste di Greenpeace sull’applicazione della direttiva ‘rifiuti elettronici’ in Italia è risaputo. E che dovessimo rivolgerci alle istituzioni europee per avere un...

Tripletta Detox. Dopo Nike e Puma, vittoria anche su Adidas

News | 31 agosto, 2011 a 16:34

Ultim’ora. Adidas ha appena annunciato che diventerà toxic-free. Questo impegno segue quello di Puma e Nike. È una vittoria per il nostro pianeta e per milioni di persone in Cina e altrove che dipendono dai fiumi per l’acqua potabile e...

Panni sporchi - parte 2

Pubblicazione | 23 agosto, 2011 a 11:46

Questo rapporto rivela che composti pericolosi per salute e ambiente vengono usati nella produzione di abiti sportivi di brand inteernazionali. Su 78 articoli di abbigliamento e scarpe sportive acquistati da Greenpeace [2] in 18 differenti paesi...

Nike vs Adidas in Argentina

Immagine | 15 luglio, 2011 a 11:31

Spettacolare azione degli attivisti di Greenpeace in Argentina, dopo il lancio del rapporto "Panni Sporchi". Greenpeace chiede a Nike e Adidas di smettere d'inquinare i fiumi in Cina.

Greenpeace sfida Nike e Adidas contro l'inquinamento

Immagine | 13 luglio, 2011 a 15:05

attivisti di Greenpeace hanno aperto uno striscione con la scritta "Detox" all'entrata principale del più grande negozio al mondo di Adidas a Pechino e del vicino negozio Nike, per chiedere ai giganti dell'industria dell'abbigliamento sportivo di...

Nike e Adidas: chi batterà il record “Detox”?

News | 13 luglio, 2011 a 13:26

Fischio d’inizio per Nike e Adidas. Vediamo chi di loro sarà il più forte e veloce in un gioco che si chiama “Detox”. Regole del gioco: eliminare gli inquinanti tossici dalla loro catena produttiva nel minor tempo possibile. Chi sarà il campione...

Panni sporchi. Il segreto tossico dietro l'industria tessile

Pubblicazione | 13 luglio, 2011 a 10:54

Con questo estratto del report "Dirty Laundry: Unravelling the corporate connections to industrial water pollution in China" denunciamo il problema dell'inquinamento dei fiumi cinesi causato dagli scarichi tossici dell'industria tessile.

In difesa dei fiumi del Sud del mondo

News | 25 maggio, 2011 a 17:31

I fiumi del Sud del mondo sono in pericolo, bisogna proteggerli. Come? Imparando da chi ha già commesso questi errori distruggendo i propri corsi d'acqua: i Paesi del Nord. È il messaggio che abbiamo lanciato oggi con il rapporto "Danni sommersi".

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