Soluzioni

Pagina - 28 settembre, 2010
Secondo Greenpeace, la corretta gestione dei rifiuti è quella che riduce la quantità dei materiali da portare allo smaltimento finale. Obiettivo fondamentale è quello di spingere verso soluzioni che tutelino la salute e l'ambiente e che, allo stesso tempo, siano condivise dalla cittadinanza.

La strategia di Greenpeace è la cosiddetta strategia delle "Erre": Riduzione alla fonte, Riutilizzo/Riuso, Raccolta differenziata porta a porta, Riciclo/Recupero dei materiali. Fatto il possibile dal lato della prevenzione, attraverso iniziative di vendita dei prodotti alla spina o con vuoto a rendere, di riduzione degli imballaggi, promozione dell'autocompostaggio domestico, occorre poi passare alla raccolta differenziata.

L'obiettivo è quello di separare il maggior quantitativo possibile dei materiali contenuti nei rifiuti in flussi omogenei. Ottenere un buon materiale dalla raccolta differenziata significa migliorare la fase successiva, quella del riciclaggio. Ciò è possibile con la separazione a monte dei rifiuti. Nonostante non esista un'unica ricetta, le esperienze dimostrano che la raccolta differenziata "porta a porta" permette di raggiungere in pochi mesi il 60, 70 e anche l’80 % di separazione.

La raccolta porta a porta permette di sottrarre dallo smaltimento finale fra il 70-85 % in peso dei rifiuti prodotti. Solo il 15-30 % circa del rifiuto residuale (l'indifferenziato) prenderà una strada diversa dal riciclaggio. Questo indifferenziato (il 15-30 % circa dei rifiuti prodotti) può essere sottoposto ad un trattamento meccanico-biologico (TMB) che stabilizza e riduce ulteriormente la quantità e la pericolosità dei rifiuti da portare allo smaltimento finale in una discarica controllata.

La strategia promossa da Greenpeace, che esclude il ricorso all'incenerimento, riduce l'impatto ambientale e sanitario, crea più occupazione, risparmia energia e quindi nel complesso è conveniente anche dal punto di vista economico.

Per approfondire

Leggi il rapporto "Greenpeace e la gestione dei rifiuti urbani"
Leggi il rapporto "La gestione a freddo dei rifiuti"