Gestione dei rifiuti

Pagina - 5 dicembre, 2005
Secondo il Rapporto Rifiuti, pubblicato dall’ISPRA a maggio 2010, per la prima volta dal 1996 si assiste all'arresto dell'aumento della produzione di rifiuti in Italia.

Nel 2008, infatti, gli scarti generati si fermano a 32,5 milioni di tonnellate, con una lieve contrazione rispetto al 2007. Si generano molti meno rifiuti nel Sud Italia, pochi meno nel Centro. In controtendenza il Nord Italia che continua a produrre più scarti, registrando una crescita dell’1,5%. L’arresto della produzione dei rifiuti sul piano nazionale non sembra, però, dovuto a un’attenta programmazione e volontà politica, ma piuttosto alla crisi economica che nel 2008 ha fatto registrare una riduzione dell’1% della spesa delle famiglie.

Sul piano della raccolta differenziata, i dati italiani sembrano confermare il trend di crescita, seppur sempre lento. Nel 2008, il 30,6% della produzione totale dei rifiuti urbani è stato raccolto in maniera separata. Un valore superiore al 2007, ma sempre lontano dagli obiettivi di legge che prevedevano di raggiungere il 45% di raccolta differenziata alla fine del 2008.

Ancora una volta si conferma la differenza fra le tre macroregioni. La raccolta differenziata al Nord è pari al 45,5%, nel Centro si attesta al 22,9% e nel Meridione al 14,7%. Le Regioni che si distinguono per la raccolta differenziata sono il Trentino Alto Adige e il Veneto nel Settentrione, la Toscana al Centro e la Sardegna al Sud.

La discarica continua a essere la forma più̀ diffusa di smaltimento dei rifiuti urbani. Nel 2008, sono state portate in discarica 16 milioni di tonnellate di rifiuti, ovvero il 45% dei rifiuti gestiti. Tra le operazioni di recupero, crescono - anche se lentamente - il compostaggio dei rifiuti e la digestione anaerobica.