Il costo umano di una catastrofe

Pagina - 17 dicembre, 2010
Certificate No. 000358/ Il costo umano di una catastrofe nucleare

Nel 2006, il fotografo Robert Knoth, insieme alla giornalista Antoinette de Jong e in collaborazione con Greenpeace, ha realizzato quattro reportage fotografici in altrettante aree colpite da incidenti e contaminazioni nucleari dell'ex Unione Sovietica: oltre a Cernobyl, Mayak (Urali), Semipalatinsk (Kazakistan orientale) e Tomsk-7 (Siberia occidentale). A un quarto di secolo dal disastro di Cernobyl, la mostra estratta dai reportage di Knoth – Certificate No. 000358/ Il costo umano di una catastrofe nucleare – evidenzia come questa tragedia non abbia rappresentato un fatto isolato e si inserisce nel dibattito attuale sulla necessità di garantire l'approvvigionamento energetico per il futuro.

La mostra e il volume fotografico si concentrano su vari aspetti, tra cui la salute e l'assistenza sanitaria erogata a milioni di persone colpite dalle radiazioni e le conseguenze degli incidenti dal punto di vista economico e sociale. Le vicende personali si mescolano a paesaggi che ritraggono zone abbandonate dall'uomo e contaminate, storie di vita quotidiana in città e paesi contaminati, centri medici, oltre a una serie di ritratti di persone affette da malattie causate dalle radiazioni.

Scarica il rapporto "Cernobyl, il costo umano di una catastrofe nucleare"

Visita il sito di Greenpeace sul disastro di Cernobyl

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