In caso di emergenza

Pagina - 17 dicembre, 2010

Istruzioni per l’uso

Cosa fare in caso di emergenza? Siate preparati a evacuare o a trovare rifugio in casa vostra. Preparate un piano di comunicazione d’emergenza. Ascoltate radio e televisione. E mandate giù qualche pillola di ioduro di potassio. In ogni caso, state tranquilli: come sostiene l’Agenzia americana per le emergenze (FEMA), “una centrale nucleare, in caso di incidente, non può causare una distruzione della portata di una bomba atomica”… In attesa di scoprire se è vero, abbiamo approfondito un po’ la questione.

Emergenza Nucleare: istruzioni per la popolazione

Greenpeace ha tradotto il dépliant informativo che la FEMA distribuisce a chi vive nei pressi di una centrale nucleare. L’incidente del 1979 di Three Miles Island, a Harrisbourgh in Pennsylvania (USA), ha reso evidente all’opinione pubblica che la sicurezza nucleare è lontana dall’essere totale e che le possibili conseguenze di un incidente non sono paragonabili a quelle di altre fonti. Leggete il documento americano e fatelo conoscere.

Le pillole di ioduro di potassio

In Francia, pillole allo Ioduro di Potassio vengono distribuite a tutte le persone che si trovano fino a dieci chilometri dalle centrali nucleari. La precedenza viene data alle donne in stato di gravidanza e agli individui al di sotto dei diciott’anni. In caso di incidente nucleare, ingerendo le pillole si satura di Iodio non radioattivo la tiroide, riducendo il rischio di assorbire lo Iodio-131 e le altre forme di Iodio radioattivo che provengono dalla centrale. Ma basta la pillola per essere sicuri? Assolutamente no, la pillola riduce il rischio associato a un solo degli elementi radioattivi emessi dall’impianto. Per spiegare meglio questa situazione, Greenpeace ha prodotto il “Nuclease 65”, una confezione di pillole di Ioduro di Potassio distribuita nelle piazze italiane insieme alle istruzioni (il “bugiardino”).

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