La truffa nucleare

Pagina - 16 dicembre, 2010
La retorica filo-nucleare si alimenta grazie a una serie di mitologie, narrazioni che passano di bocca in bocca (anche perché spesso presentate sui media senza alcun contraddittorio) per spostare l’attenzione dalla realtà. E cioè dal fatto che l’energia nucleare è una fonte insicura, costosa, inutile a difenderci dai cambiamenti climatici che – a distanza di tantissimi anni dalla sua invenzione – non ha risolto nessuno dei suoi problemi strutturali, a partire da quello delle scorie. E questo nonostante le enormi somme di denaro che – a livello mondiale – sono state spese per lo sviluppo di questa tecnologia.

Ecco le principali affermazioni che servono a propagandare la “truffa nucleare” e la risposta di Greenpeace. Seguendo i link, è possibile approfondire ogni questione.

Il nucleare è una scelta planetaria
A livello mondiale il nucleare copre solo il 2 per cento del fabbisogno totale di energia (meno dell’idroelettrico) e il 14 per cento della produzione di elettricità. E il suo contributo percentuale è in costante diminuzione e sempre più lo sarà.

Il nucleare contribuisce a salvare il clima
Anche raddoppiando la potenza nucleare, l’effetto sulla riduzione delle emissioni di CO2 è limitato al 5 per cento. E si dovrebbe mettere in rete un reattore ogni due settimane da ora al 2030.

Il nucleare è indispensabile per la sicurezza energetica
In Francia, Paese che produce il 78 per cento dell’elettricità da nucleare, l’importazione procapite di petrolio è maggiore di quella italiana che non ha la fonte nucleare. E inoltre, gran parte dell’elettricità importata dall’Italia è certificata da fonte rinnovabile.

Il nucleare è una soluzione economica
Per il Dipartimento USA dell’Energia, l’elettricità da nuovi impianti nucleari è più costosa non solo del gas e del carbone ma anche dell’eolico. E il costo dei reattori è molto più alto di quanto dichiarato da Enel.

Il nucleare è un’opportunità importante per l’occupazione
A parte la fase di costruzione, gli addetti a un reattore sono circa trecento. L’eolico a parità di energia prodotta occupa quattro volte di più. Il solare dieci volte di più.

Il nucleare è una soluzione sicura
In Germania i casi di leucemia infantile vicino alle centrali sono il doppio della norma. Nei cantieri dei nuovi reattori EPR si sono registrate molte violazioni della sicurezza. I progetti dei sistemi di emergenza non sono ancora stati approvati, dopo anni dall’inizio dei lavori.

A Cernobyl in fondo sono morte solo poche decine di persone
Secondo le stime dell’Agenzia atomica di Vienna, l’impatto dell’incidente è di 4 mila vittime. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, oltre 9 mila. Altre stime parlano di oltre 200 mila tumori fatali entro ottant’anni dall’incidente, cui vanno aggiunte molte altre patologie.

Il nucleare è una tecnologia facile da tenere sotto controllo
Non esiste ancora una sola tecnologia nucleare per uso civile che non sia utilizzabile anche per produrre bombe atomiche. L’aumento della produzione di rifiuti nucleari è un rischio anche per la realizzazione di “bombe sporche”.

Le scorie nucleari non sono più un problema
Non esiste ancora alcun esempio di deposito a lungo termine delle scorie nucleari. Negli USA è stato chiuso, dopo quindici anni e 9 miliardi di dollari spesi, il progetto di Yucca Mountain. Intanto, le scorie degli EPR saranno sette volte più radioattive rispetto a quelle dei reattori oggi funzionanti.

Le fonti rinnovabili non possono risolvere i problemi energetici del Paese
L’aumento di produzione elettrica da rinnovabili per raggiungere gli obiettivi 2020 corrisponde a quella prodotta da 8.000 MW nucleari. Il potenziale tecnico delle rinnovabili in Italia è triplo. Assieme alle misure di efficienza energetica si può risparmiare l’elettricità prodotta da venti centrali da 1.000 MW.

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