La rete ferrettara che questa mattina gli attivisti di Greenpeace hanno issato a bordo della Rainbow Warrior.
La tartaruga marina liberata dalla rete ferrettara nella quale era rimasta intrappolata.
I tonni catturati con le 'tonnare volanti' vengono trasferiti all'interno di gabbie galleggianti. Una volta terminata la cattura le gabbie vengono trainate in prossimità della costa dove avviene l'ingrasso dei tonni.
Gli attivisti hanno collocato sulla spiaggia 866 "code di balena" numerate, con la scritta "Riposa in pace", a simulare un cimitero delle balene.
Il Mar Mediterraneo è vicino al collasso: lo sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche, le spadare, il ranching dei tonni, l'inquinamento e gli impatti dei cambiamenti climatici sono solo alcuni fattori di una crisi sempre più profonda e...
Il rapporto di Greenpeace "Riserve marine nel Mediterraneo" segnala numerosi esempi di degrado del Mediterraneo e la necessità di una gestione efficace delle risorse, con la cooperazione di tutti gli Stati del Mediterraneo e la partecipazione...
Biodiversità a Palma di Majorca.
La pesca eccessiva nel Mediterraneo porta a pescare pesci di taglia sempre più piccola.
Una sirena è apparsa oggi a Roma, nella Fontana di Trevi, per dire basta alla pesca pirata che uccide il mare.
Il 18 novembre, l'Esperanza e l'Arctic Sunrise - due navi della nostra flotta - hanno lasciato il porto di Città del Capo per difendere le balene nelle gelide acque dell'Oceano Indiano Meridionale: è iniziata così "A Year in the Life of Our...
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