Cucinare come?

Pagina - 21 gennaio, 2011
Iniziamo chiedendoci cosa succede quando si cucina un prodotto: cosa vuol dire “cuocere”?

Cuocere vuol dire intenerire ma anche, se non si fa attenzione, alterare. Questo è particolarmente vero per il pesce, che per le sue peculiarità ha bisogno di più attenzione essendo un  prodotto con pochi grassi che però sono importantissimi per la salute… e non solo.

Le possibilità tecniche che oggi troviamo in tutte la cucine di casa sono più che sufficienti per ottenere degli ottimi risultati per cucinare il pesce. Cucina che deve tener conto della tipologia  di pesce. Ad esempio, il pesce azzurro per sua natura ha un’alta percentuale di grasso nobile, omega tre: dobbiamo  evitare cotture , con brace o fuochi diretti per non vanificare la ragione per cui si mangia. Per far sì che questo non succeda, useremo cotture più rispettose come il vapore, il sotto vuoto (un barattolo con guarnizione a bagno maria come faceva la nonna con i pomodori ), a crudo , in carta da forno (in forno 240° per tre minuti), senza nessun tipo di condimento a cuocere.

Particolare attenzione si deve porre nell’utilizzo delle verdure, di olio e delle sostanze acide che useremo ovviamente tutte a crudo. Ad esempio, tra le sostanze acide al posto del limone possiamo usare le arance, ora siamo nel periodo giusto. Comunque, bisogna evitare aceti vari troppo aggressivi ed è importante la quantità da usare: mai più di un cucchiaino da caffè. Ottime come contorno le verdure invernali, anche loro cotte al vapore, sotto vuoto o appassite in forno.

Per finire - ma… solo per adesso - l'olio è un ingrediente importantissimo nella nostra dieta. Di etichette di olio ce ne sono tante, di olio ce n’è uno solo: OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA PRIMA SPREMITURA! Anche qui, l’importante è la quantità utilizzata: ne basta un cucchiaino o due a pasto.

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