Oceano ai Poli

Artico e Antartide: le loro lande nevose, le loro acque gelate, sono l’ultimo esempio che resta, il più puro, di vita selvaggia sul Pianeta Terra e sono indispensabili al funzionamento dell’unico Pianeta che abbiamo.

Mentre l’Artico è stato abitato per millenni da popoli che si sono adattati alle difficili condizioni della vita tra i ghiacci, l’Antartide solo da poco tempo ha cominciato a “ospitare” prima cacciatori (di foche e balene), poi esploratori, scienziati e turisti… più di recente. Entrambi i Poli, e i loro oceani, ospitano una vita selvaggia in grado di resistere a condizioni ambientali estreme. Le acque polari forniscono alimentazione ricchissima a uccelli e a quel che resta delle popolazioni di mammiferi marini, compresa la maggior parte delle ultime grandi balene.

Oggi troppi fattori ormai hanno un effetto globale sul funzionamento di tutto il Pianeta e non risparmiano neanche i Poli: dal cambiamento climatico in rapida accelerazione, alla rapida industrializzazione, fino al consumo incontrollato delle risorse globali.

I Poli sono indicatori dello stato di salute del nostro Pianeta e ci mandano un allarme molto chiaro: stiamo compromettendo la capacità della Terra di sostenere la vita come la conosciamo. È già troppo tardi per evitare effetti profondi e negativi sugli ecosistemi polari. Siamo ancora in tempo, però, per evitare ulteriori impatti, mettendo un freno all’espansione delle flotte pescherecce, all’industria estrattiva di combustibili fossili (petrolio, gas, ma anche carbone) e alle altre minacce che rischiano di completare il saccheggio e la contaminazione della nostra ultima frontiera selvaggia.

Le riserve marine sono la migliore soluzione possibile per entrambi i Poli.

Gli ultimi aggiornamenti

 

Pesca all'italiana: indennizzi in tasca e spadare in acqua.

News | 26 giugno, 2006 a 0:00

Continua la battalia di Greenpeace contro le spadare, le reti killer che uccidono delfini, balene e tartarughe marine. Stanotte, al largo di Capo Palinuro, la Rainbow Warrior ha intercettato due pescherecci provenienti dal porto di Bagnara...

La rete ferrettara che questa mattina gli

Immagine | 23 giugno, 2006 a 13:41

La rete ferrettara che questa mattina gli attivisti di Greenpeace hanno issato a bordo della Rainbow Warrior.

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Immagine | 23 giugno, 2006 a 13:18

La tartaruga marina liberata dalla rete ferrettara nella quale era rimasta intrappolata.

Greenpeace sequestra una rete ferrettara e libera una tartaruga

News | 23 giugno, 2006 a 0:00

Sono le tre e mezzo del mattino quando entra in azione al largo di Ponza la "Rainbow Warrior". Circa 25 attivisti di Greenpeace - alcuni dei quali sub - hanno confiscato simbolicamente un pezzo di "ferrettara", una sorta di piccola spadara...

I tonni catturati con le 'tonnare volanti'

Immagine | 22 giugno, 2006 a 1:00

I tonni catturati con le 'tonnare volanti' vengono trasferiti all'interno di gabbie galleggianti. Una volta terminata la cattura le gabbie vengono trainate in prossimità della costa dove avviene l'ingrasso dei tonni.

Delfini che cavalcano le onde vicino alla

Immagine | 22 giugno, 2006 a 0:00

Delfini che cavalcano le onde vicino alla Rainbow Warrior.

Gli attivisti hanno collocato sulla spiaggia

Immagine | 21 giugno, 2006 a 11:15

Gli attivisti hanno collocato sulla spiaggia 866 "code di balena" numerate, con la scritta "Riposa in pace", a simulare un cimitero delle balene.

Rainbow Warrior

Immagine | 21 giugno, 2006 a 0:00

Rainbow Warrior - Operazioni di carico a bordo dei viveri prima di salpare dal porto di Genova e dare ufficialmente il via alla campagna Mediterraneo.

Rainbow Warrior

Immagine | 21 giugno, 2006 a 0:00

Rainbow Warrior - Il training sui gommoni fatto prima di partire dal porto di Genova.

Vent'anni in azione

Video | 20 giugno, 2006 a 17:36

1986 - 2006 - Vent'anni in azione per Greenpeace Italia.

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