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Oceano ai Poli

Artico e Antartide: le loro lande nevose, le loro acque gelate, sono l’ultimo esempio che resta, il più puro, di vita selvaggia sul Pianeta Terra e sono indispensabili al funzionamento dell’unico Pianeta che abbiamo.

Mentre l’Artico è stato abitato per millenni da popoli che si sono adattati alle difficili condizioni della vita tra i ghiacci, l’Antartide solo da poco tempo ha cominciato a “ospitare” prima cacciatori (di foche e balene), poi esploratori, scienziati e turisti… più di recente. Entrambi i Poli, e i loro oceani, ospitano una vita selvaggia in grado di resistere a condizioni ambientali estreme. Le acque polari forniscono alimentazione ricchissima a uccelli e a quel che resta delle popolazioni di mammiferi marini, compresa la maggior parte delle ultime grandi balene.

Oggi troppi fattori ormai hanno un effetto globale sul funzionamento di tutto il Pianeta e non risparmiano neanche i Poli: dal cambiamento climatico in rapida accelerazione, alla rapida industrializzazione, fino al consumo incontrollato delle risorse globali.

I Poli sono indicatori dello stato di salute del nostro Pianeta e ci mandano un allarme molto chiaro: stiamo compromettendo la capacità della Terra di sostenere la vita come la conosciamo. È già troppo tardi per evitare effetti profondi e negativi sugli ecosistemi polari. Siamo ancora in tempo, però, per evitare ulteriori impatti, mettendo un freno all’espansione delle flotte pescherecce, all’industria estrattiva di combustibili fossili (petrolio, gas, ma anche carbone) e alle altre minacce che rischiano di completare il saccheggio e la contaminazione della nostra ultima frontiera selvaggia.

Le riserve marine sono la migliore soluzione possibile per entrambi i Poli.

Gli ultimi aggiornamenti

 

IPCC. Aut aut per il clima

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IPCC è riunito a Bangkok per discutere il rapporto "Mitigation of Climate Change", un nuovo avvertimento sulle conseguenze catastrofiche dei cambiamenti climatici. Il clima del pianeta è al bivio. Greenpeace chiede ai governi di tutto il mondo di...

Attivisti di Greenpeace in azione per fermare

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Attivisti di Greenpeace in azione per fermare la costruzione dei reattori EPR di nuova generazione nel sito francese di Flamanville. Gli attivi hanno bloccato gli ingressi del cantiere con dei camion.

Cernobyl Day: 30 attivisti in azione e 22.000 firme contro il nucleare.

News | 26 aprile, 2007 a 0:00

Ventuno anni fa il disastro di Cernobyl. Oggi, trenta attivisti di Greenpeace in azione per bloccare il cantiere di Flamanville, in Francia, e dire NO alla costruzione di tre reattori EPR di nuova generazione. Tanto moderni, quanto pericolosi.

Immagine della "Maratona eolica" organizzata

Immagine | 22 aprile, 2007 a 17:54

Immagine della "Maratona eolica" organizzata da Greenpeace in Sardegna a favore dell'energia dal vento e contro i piani del governatore, Renato Soru, favorevoli al carbone.

Soru, facci girare le pale!

News | 22 aprile, 2007 a 0:00

Si è conclusa oggi la "Maratona eolica" organizzata da Greenpeace in Sardegna. Tante ore di corsa e sudore nella magnifica campagna sarda, tra un parco eolico e l'altro. Per chiedere una svolta sulla politica energetica della regione e ricordare...

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Attivisti di Greenpeace in azione a Berlino

Immagine | 20 aprile, 2007 a 16:40

Attivisti di Greenpeace in azione a Berlino per dire SI all'efficienza energetica.

Non c'è vento da perdere. Né energia da sprecare

News | 20 aprile, 2007 a 0:00

Greenpeace lancia a Cagliari la "MARATONA EOLICA 2007". L'eolico in Sardegna deve correre se vogliamo combattere il cambiamento climatico. Questa Regione è una delle più ventose in Italia. L'eolico avrebbe ottime opportunità di crescita.

Fipcam: colpo grosso nelle foreste del Camerun

Pubblicazione | 19 aprile, 2007 a 0:00

Ancora una caso di deforestazione illegale da parte di imprese italiane in Camerun. Ovvero come un'impresa italiana si impossessa illegalmente di un milione di euro di legno.

Deforestazione in Camerun. Coinvolte imprese italiane

News | 19 aprile, 2007 a 0:00

L'impresa italiana del legno, Fipcam, avrebbe sfruttato illegalmente oltre 700 ettari di foresta in Camerun. Lo denuncia il rapporto pubblicato oggi dalle sezioni olandese e francese di Amici della Terra (Milieu Defensie e Les Amis de la Terre) e...

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