Oceano ai Poli

Artico e Antartide: le loro lande nevose, le loro acque gelate, sono l’ultimo esempio che resta, il più puro, di vita selvaggia sul Pianeta Terra e sono indispensabili al funzionamento dell’unico Pianeta che abbiamo.

Mentre l’Artico è stato abitato per millenni da popoli che si sono adattati alle difficili condizioni della vita tra i ghiacci, l’Antartide solo da poco tempo ha cominciato a “ospitare” prima cacciatori (di foche e balene), poi esploratori, scienziati e turisti… più di recente. Entrambi i Poli, e i loro oceani, ospitano una vita selvaggia in grado di resistere a condizioni ambientali estreme. Le acque polari forniscono alimentazione ricchissima a uccelli e a quel che resta delle popolazioni di mammiferi marini, compresa la maggior parte delle ultime grandi balene.

Oggi troppi fattori ormai hanno un effetto globale sul funzionamento di tutto il Pianeta e non risparmiano neanche i Poli: dal cambiamento climatico in rapida accelerazione, alla rapida industrializzazione, fino al consumo incontrollato delle risorse globali.

I Poli sono indicatori dello stato di salute del nostro Pianeta e ci mandano un allarme molto chiaro: stiamo compromettendo la capacità della Terra di sostenere la vita come la conosciamo. È già troppo tardi per evitare effetti profondi e negativi sugli ecosistemi polari. Siamo ancora in tempo, però, per evitare ulteriori impatti, mettendo un freno all’espansione delle flotte pescherecce, all’industria estrattiva di combustibili fossili (petrolio, gas, ma anche carbone) e alle altre minacce che rischiano di completare il saccheggio e la contaminazione della nostra ultima frontiera selvaggia.

Le riserve marine sono la migliore soluzione possibile per entrambi i Poli.

Gli ultimi aggiornamenti

 

Azione di Greenpeace alla sede della Nato

Immagine | 8 giugno, 2006 a 13:22

Azione di Greenpeace alla sede della Nato di Bruxelles: un camion di Greenpeace ha scaricato una finta bomba nucleare US B61, come quelle presenti a Ghedi Torre e Aviano, di fronte all'ingresso della Nato. 24 attivisti di Greenpeace era presente...

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Trafficante del legno condannato per la guerra in Liberia

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Tra la fine degli anni '90 e il 2003

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Tra la fine degli anni '90 e il 2003, il traffico di armi verso la Liberia, bandito dall'Onu, ha cominciato a seguire le rotte commerciali del legno. Tra il 1998 e il 2000, la produzione liberiana di legno è cresciuta a dismisura per mantenere...

Torna "Arcobalena"

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Torna "Arcobalena", storica manifestazione di Greenpeace a difesa del mare.

Francesco Galanzino

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Francesco Galanzino, 45 anni, è un imprenditore di Tortona sposato con Simona e padre di Giacomo e Giulio. Istruttore di arrampicata sportiva con innumerevoli vie di roccia e cascate di ghiaccio all'attivo nelle Alpi italiane e francesi,...

Fenomeno Galanzino. Non voleva forzare nel Gobi: è arrivato secondo.

News | 6 giugno, 2006 a 0:00

Aveva dichiarato di non voler forzare troppo. Aveva detto che il suo obiettivo era di arrivare in fondo alla prima della quattro competizioni che compongono lo slam della 4 deserti. E invece Francesco Galanzino - testimonial della campagna...

Lo striscione srotolato dagli attivisti di

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Lo striscione srotolato dagli attivisti di Greenpeace nel corso del parata del 2 giugno a Roma in occasione dei festeggiamenti della Repubblica, per denunciare la presenza sul territorio italiano di 90 ordingi nucleari Usa - Nato.

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