Questo sito utilizza cookie tecnici propri per migliorare la tua navigazione e cookie di terze parti per analisi statistiche e condivisione dei contenuti. Procedendo con la navigazione acconsenti all'uso di tutti i cookie. Per saperne di più clicca qui.

Oceano ai Poli

Artico e Antartide: le loro lande nevose, le loro acque gelate, sono l’ultimo esempio che resta, il più puro, di vita selvaggia sul Pianeta Terra e sono indispensabili al funzionamento dell’unico Pianeta che abbiamo.

Mentre l’Artico è stato abitato per millenni da popoli che si sono adattati alle difficili condizioni della vita tra i ghiacci, l’Antartide solo da poco tempo ha cominciato a “ospitare” prima cacciatori (di foche e balene), poi esploratori, scienziati e turisti… più di recente. Entrambi i Poli, e i loro oceani, ospitano una vita selvaggia in grado di resistere a condizioni ambientali estreme. Le acque polari forniscono alimentazione ricchissima a uccelli e a quel che resta delle popolazioni di mammiferi marini, compresa la maggior parte delle ultime grandi balene.

Oggi troppi fattori ormai hanno un effetto globale sul funzionamento di tutto il Pianeta e non risparmiano neanche i Poli: dal cambiamento climatico in rapida accelerazione, alla rapida industrializzazione, fino al consumo incontrollato delle risorse globali.

I Poli sono indicatori dello stato di salute del nostro Pianeta e ci mandano un allarme molto chiaro: stiamo compromettendo la capacità della Terra di sostenere la vita come la conosciamo. È già troppo tardi per evitare effetti profondi e negativi sugli ecosistemi polari. Siamo ancora in tempo, però, per evitare ulteriori impatti, mettendo un freno all’espansione delle flotte pescherecce, all’industria estrattiva di combustibili fossili (petrolio, gas, ma anche carbone) e alle altre minacce che rischiano di completare il saccheggio e la contaminazione della nostra ultima frontiera selvaggia.

Le riserve marine sono la migliore soluzione possibile per entrambi i Poli.

Gli ultimi aggiornamenti

 

Incendio "diplomatico" in Antartide

News | 16 febbraio, 2007 a 0:00

Un grave incendio scoppia a bordo della baleniera giapponese "Nisshin Maru". La nave Esperanza offre aiuto immediato. Il governo di Tokyo rifiuta i soccorsi. Un intero equipaggio e un ecosistema unico come quello antartico sono in pericolo.

Greenpeace, il Giappone e le balene

News | 14 febbraio, 2007 a 16:00

Nel giorno degli innamorati, Greenpeace si dichiara ai giapponesi. Ma il governo nipponico gli spezza il cuore. A colpi di arpione. Oggi, in tutto il mondo, gli attivisti di Greenpeace hanno offerto fiori e cioccolatini ai turisti e ai membri...

Efficienza energetica. Un potenziale da sfruttare, anche in Italia

News | 13 febbraio, 2007 a 0:00

La sfida del cambiamento climatico bussa alle porte, l'anniversario del Protocollo di Kyoto si avvicina e Greenpeace presenta oggi, a Milano, "La rivoluzione dell'efficienza". Secondo questo studio di fattibilità, entro il 2020, sarà possibile...

Dalla nave Esperanza, NO alla violenza

News | 12 febbraio, 2007 a 17:52

SOS in pieno oceano: a lanciare il segnale è la Kaiko Maru, una nave di avvistamento della flotta baleniera giapponese che denuncia la collisione con la nave di Sea Shepherd, la Robert Hunter. L'Esperanza accorre in aiuto.

Greenpeace vs Scottex: ennesimo round

News | 12 febbraio, 2007 a 0:00

Protesta di Greenpeace presso la sede della Kimberly-Clark a Mississauga, nell'Ontario, per denunciare la distruzione delle foreste primarie del Canada. In quattro si sono rinchiusi negli uffici del noto produttore dei marchi Kleenex e Scottex,...

Attivisti di Greenpeace in azione in Canada

Immagine | 12 febbraio, 2007 a 0:00

Attivisti di Greenpeace in azione in Canada, presso la sede della Kimberly-Clark, proprietaria di marchi famosi in tutto il mondo, come Scottex e Kleenex, per dire no alla distruzione delle foreste boreali canadesi.

Tonni in gabbia. L'ingrasso dei tonni e il caso di Cetara

Pubblicazione | 9 febbraio, 2007 a 0:00

Gli allevamenti di tonno rosso del Mediterraneo sono, per molti motivi, nell'occhio del ciclone. Il termine "allevamento" è in realtà fuorviante. Si tratta infatti, sul piano tecnico, di un'attività di "ingrasso": il pesce viene pescato in mare e...

Acqua potabile avvelenata dall'hi-tech

News | 8 febbraio, 2007 a 17:16

L'industria hi-tech sta inquinando fiumi e falde acquifere in Asia e Messico. Le fabbriche di componenti elettronici rilasciano sostanze tossiche che hanno un impatto disastroso sull'ambiente. Lo rivela oggi Greenpeace nel nuovo rapporto "Cutting...

L'industria hi

Immagine | 8 febbraio, 2007 a 16:43

L'industria hi-tech sta inquinando fiumi e falde acquifere in Asia e Messico! Questa foto si riferisce a un impianto industriale in Thailandia.

Cutting Edge Contamination - A Study of Environmental Pollution during the...

Pubblicazione | 8 febbraio, 2007 a 0:00

Rapporto Greenpeace International

2401 - 2410 di 3065 risultati.