Questo sito utilizza cookie tecnici propri per migliorare la tua navigazione e cookie di terze parti per analisi statistiche e condivisione dei contenuti. Procedendo con la navigazione acconsenti all'uso di tutti i cookie. Per saperne di più clicca qui.

Oceano ai Poli

Artico e Antartide: le loro lande nevose, le loro acque gelate, sono l’ultimo esempio che resta, il più puro, di vita selvaggia sul Pianeta Terra e sono indispensabili al funzionamento dell’unico Pianeta che abbiamo.

Mentre l’Artico è stato abitato per millenni da popoli che si sono adattati alle difficili condizioni della vita tra i ghiacci, l’Antartide solo da poco tempo ha cominciato a “ospitare” prima cacciatori (di foche e balene), poi esploratori, scienziati e turisti… più di recente. Entrambi i Poli, e i loro oceani, ospitano una vita selvaggia in grado di resistere a condizioni ambientali estreme. Le acque polari forniscono alimentazione ricchissima a uccelli e a quel che resta delle popolazioni di mammiferi marini, compresa la maggior parte delle ultime grandi balene.

Oggi troppi fattori ormai hanno un effetto globale sul funzionamento di tutto il Pianeta e non risparmiano neanche i Poli: dal cambiamento climatico in rapida accelerazione, alla rapida industrializzazione, fino al consumo incontrollato delle risorse globali.

I Poli sono indicatori dello stato di salute del nostro Pianeta e ci mandano un allarme molto chiaro: stiamo compromettendo la capacità della Terra di sostenere la vita come la conosciamo. È già troppo tardi per evitare effetti profondi e negativi sugli ecosistemi polari. Siamo ancora in tempo, però, per evitare ulteriori impatti, mettendo un freno all’espansione delle flotte pescherecce, all’industria estrattiva di combustibili fossili (petrolio, gas, ma anche carbone) e alle altre minacce che rischiano di completare il saccheggio e la contaminazione della nostra ultima frontiera selvaggia.

Le riserve marine sono la migliore soluzione possibile per entrambi i Poli.

Gli ultimi aggiornamenti

 

Gli attivisti di Greenpeace hanno seguito

Immagine | 7 giugno, 2007 a 12:45

Gli attivisti di Greenpeace hanno seguito, nel porto di Ravenna, lo scarico di tronchi originari delle foreste pluviali della Repubblica Democratica del Congo (RDC), fino agli impianti di lavorazione. Il carico proveniva dalla stessa nave, la...

G8. Deludente compromesso sul clima

News | 7 giugno, 2007 a 0:00

Un'occasione mancata per il clima. Il summit si conclude con un accordo di compromesso, che non risolve il problema. Questa mattina 24 attivisti a bordo di 11 gommoni hanno chiesto ai grandi del mondo di abbattere le emissioni di CO2 e...

Andreas K: secondo round

News | 7 giugno, 2007 a 0:00

Greenpeace non molla la nave Andreas K. Dopo la recente azione di Salerno, oggi, nel porto di Ravenna gli attivisti hanno ispezionato il carico della nave destinato in gran parte ai produttori italiani e hanno marcato i tronchi provenienti dalla...

Attivisti di Greenpeace in azione al G8.

Immagine | 7 giugno, 2007 a 0:00

Attivisti di Greenpeace in azione al G8.

Volontari di Greenpeace distribuiscono un

Immagine | 5 giugno, 2007 a 15:10

Volontari di Greenpeace distribuiscono un volantino per dire NO agli investimenti di BNL - Gruppo BNP Paribas - sul nucleare sovietico a Belene, in Bulgaria.

Dopo Unicredit, BNL sul nucleare bulgaro

News | 5 giugno, 2007 a 0:00

La BNP Paribas - BNL in Italia – intende finanziare la costruzione dell'impianto nucleare di Belene, in Bulgaria. Un impianto basato su una tecnologia russa mai sperimentata al mondo. Nella Giornata Mondiale dell'Ambiente partono le proteste in...

Dall’IWC risoluzione salva-balene

News | 4 giugno, 2007 a 0:00

La caccia alle balene su scala commerciale non verrà ripresa. Con questa risoluzione si è conclusa la 59esima riunione dell’IWC. Finalmente a favore delle balene. E contro le vergognose pretese di Giappone, Norvegia, Islanda. Ma i problemi da...

La costruzione della nuova arca di Noè che

Immagine | 31 maggio, 2007 a 12:35

La costruzione della nuova arca di Noè che Greenpeace ha realizzato sul Monte Ararat per sensibilizzare sul tema dei cambiamenti climatici.

Come Noè per salvare il clima

News | 31 maggio, 2007 a 0:00

Una nuova arca di Noè. A 2.500 metri sopra il livello del mare. Sul Monte Ararat. È lo scenario biblico ricostruito da Greenpeace per richiamare l'attenzione del prossimo G8 sul tema dei cambiamenti climatici. Di fronte all'Arca, è stata...

Attivisti in azione presso il sito nucleare

Immagine | 28 maggio, 2007 a 18:28

Attivisti in azione presso il sito nucleare finlandese di Olkiluoto.

2411 - 2420 di 3179 risultati.