Oceano ai Poli

Artico e Antartide: le loro lande nevose, le loro acque gelate, sono l’ultimo esempio che resta, il più puro, di vita selvaggia sul Pianeta Terra e sono indispensabili al funzionamento dell’unico Pianeta che abbiamo.

Mentre l’Artico è stato abitato per millenni da popoli che si sono adattati alle difficili condizioni della vita tra i ghiacci, l’Antartide solo da poco tempo ha cominciato a “ospitare” prima cacciatori (di foche e balene), poi esploratori, scienziati e turisti… più di recente. Entrambi i Poli, e i loro oceani, ospitano una vita selvaggia in grado di resistere a condizioni ambientali estreme. Le acque polari forniscono alimentazione ricchissima a uccelli e a quel che resta delle popolazioni di mammiferi marini, compresa la maggior parte delle ultime grandi balene.

Oggi troppi fattori ormai hanno un effetto globale sul funzionamento di tutto il Pianeta e non risparmiano neanche i Poli: dal cambiamento climatico in rapida accelerazione, alla rapida industrializzazione, fino al consumo incontrollato delle risorse globali.

I Poli sono indicatori dello stato di salute del nostro Pianeta e ci mandano un allarme molto chiaro: stiamo compromettendo la capacità della Terra di sostenere la vita come la conosciamo. È già troppo tardi per evitare effetti profondi e negativi sugli ecosistemi polari. Siamo ancora in tempo, però, per evitare ulteriori impatti, mettendo un freno all’espansione delle flotte pescherecce, all’industria estrattiva di combustibili fossili (petrolio, gas, ma anche carbone) e alle altre minacce che rischiano di completare il saccheggio e la contaminazione della nostra ultima frontiera selvaggia.

Le riserve marine sono la migliore soluzione possibile per entrambi i Poli.

Gli ultimi aggiornamenti

 

Attivisti di Greenpeace travestiti da gorilla

Immagine | 11 ottobre, 2005 a 1:00

Attivisti di Greenpeace travestiti da gorilla e da alberi in azione a Livorno per bloccare la nave Guan He Kou con il suo carico di legname proveniente dalle foreste primarie del Bacino del Congo.

Attivisti di Greenpeace travestiti da gorilla

Immagine | 11 ottobre, 2005 a 1:00

Attivisti di Greenpeace travestiti da gorilla e da alberi in azione a Livorno per bloccare la nave Guan He Kou con il suo carico di legname proveniente dalle foreste primarie del Bacino del Congo.

Rappresentanti delle forze dell'ordine mentre

Immagine | 11 ottobre, 2005 a 1:00

Rappresentanti delle forze dell'ordine mentre rimuovono alcuni attivisti di Greenpeace in azione a Livorno per bloccare la nave Guan He Kou con il suo carico di legname proveniente dalle foreste primarie del Bacino del Congo.

Rappresentanti delle forze dell'ordine mentre

Immagine | 11 ottobre, 2005 a 1:00

Rappresentanti delle forze dell'ordine mentre rimuovono alcuni attivisti di Greenpeace in azione a Livorno per bloccare la nave Guan He Kou con il suo carico di legname proveniente dalle foreste primarie del Bacino del Congo.

Climber di Greenpeace travestiti da gorilla

Immagine | 11 ottobre, 2005 a 1:00

Climber di Greenpeace travestiti da gorilla in azione a Livorno con uno striscione che recita "No alla distruzione delle foreste primarie"

Attivisti di Greenpeace travestiti da gorilla

Immagine | 11 ottobre, 2005 a 1:00

Attivisti di Greenpeace travestiti da gorilla e da alberi in azione a Livorno con uno striscione che recita "Forest Crime" [ Crimini forestali ]

Attivisti di Greenpeace travestiti da gorilla

Immagine | 11 ottobre, 2005 a 1:00

Attivisti di Greenpeace travestiti da gorilla e da alberi in azione a Livorno per bloccare la nave Guan He Kou con il suo carico di legname proveniente dalle foreste primarie del Bacino del Congo

Climber di Greenpeace travestiti da gorilla

Immagine | 11 ottobre, 2005 a 1:00

Climber di Greenpeace travestiti da gorilla in azione nel porto di Livorno con uno striscione che recita "Save the ancient forests" [ Salviamo le foreste primarie ]

Attivisti di Greenpeace travestiti da gorilla

Immagine | 11 ottobre, 2005 a 1:00

Attivisti di Greenpeace travestiti da gorilla e da alberi in azione a Livorno per bloccare la nave Guan He Kou con il suo carico di legname proveniente dalle foreste primarie del Bacino del Congo.

Taglio illegale nelle foreste del Camerun: il caso TIB / SIM

Pubblicazione | 11 ottobre, 2005 a 0:00

Questo briefing fa il punto della situazione sulle attività di taglio illegale della TIB / SIM, impresa camerunense del legno che ha tra i suoi azionisti anche delle aziende italiane.

2531 - 2540 di 2724 risultati.