Oceano ai Poli

Artico e Antartide: le loro lande nevose, le loro acque gelate, sono l’ultimo esempio che resta, il più puro, di vita selvaggia sul Pianeta Terra e sono indispensabili al funzionamento dell’unico Pianeta che abbiamo.

Mentre l’Artico è stato abitato per millenni da popoli che si sono adattati alle difficili condizioni della vita tra i ghiacci, l’Antartide solo da poco tempo ha cominciato a “ospitare” prima cacciatori (di foche e balene), poi esploratori, scienziati e turisti… più di recente. Entrambi i Poli, e i loro oceani, ospitano una vita selvaggia in grado di resistere a condizioni ambientali estreme. Le acque polari forniscono alimentazione ricchissima a uccelli e a quel che resta delle popolazioni di mammiferi marini, compresa la maggior parte delle ultime grandi balene.

Oggi troppi fattori ormai hanno un effetto globale sul funzionamento di tutto il Pianeta e non risparmiano neanche i Poli: dal cambiamento climatico in rapida accelerazione, alla rapida industrializzazione, fino al consumo incontrollato delle risorse globali.

I Poli sono indicatori dello stato di salute del nostro Pianeta e ci mandano un allarme molto chiaro: stiamo compromettendo la capacità della Terra di sostenere la vita come la conosciamo. È già troppo tardi per evitare effetti profondi e negativi sugli ecosistemi polari. Siamo ancora in tempo, però, per evitare ulteriori impatti, mettendo un freno all’espansione delle flotte pescherecce, all’industria estrattiva di combustibili fossili (petrolio, gas, ma anche carbone) e alle altre minacce che rischiano di completare il saccheggio e la contaminazione della nostra ultima frontiera selvaggia.

Le riserve marine sono la migliore soluzione possibile per entrambi i Poli.

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Il legno illegale che distrugge l'Amazzonia

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Greenpeace pubblica oggi i risultati di due anni di indagini sull’industria del legname nell’Amazzonia brasiliana, dimostrando come il legno che proviene dal taglio illegale che distrugge la foresta viene venduto in Europa, Israele e Stati Uniti.

In azione in tutta Europa per salvare le Api

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Greenbees in azione in tutta Italia

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La nuova generazione di Api

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Greenpeace presenta il corto di animazione "Robobees", ambientato in un futuro non troppo lontano, nel quale le api sono ormai estinte. E quale sarà la risposta delle grandi aziende agrochimiche, secondo gli ideatori del corto? Produrranno delle...

L’impegno di Johnson&Johnson: niente più lacrime anche per le foreste indonesiane

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Avete presente quello shampoo con cui milioni di madri lavano i capelli dei propri figli perché fa tanta schiuma e promette mai più lacrime ? Ecco, mentre i nostri bambini sono felici in mezzo alla schiuma e senza bruciore agli...

Un Decalogo per le elezioni europee

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In occasione delle elezioni europee un gruppo di associazioni ambientaliste internazionali ha redatto un decalogo da sottoporre ai candidati. L’obiettivo generale è quello di rilanciare il ruolo dell’Unione Europea nel campo delle...

G7 energia: vogliamo indipendenza dalle fonti fossili, non dalla Russia

News | 6 maggio, 2014 a 11:01 1 commento

“G7: go renewable, go clean & independent”: è questo il messaggio che abbiamo lanciato oggi, con un enorme banner dalla terrazza del Pincio a Roma, mentre i ministri dell’energia dei Paesi del G7 sono riuniti per decidere il futuro energetico...

G7 Energia. Vogliamo l'indipendenza energetica dai combustibili fossili, non dalla Russia

Pubblicazione | 6 maggio, 2014 a 8:15

L’annessione della Crimea da parte della Russia ha scatenato un intenso dibattito politico sulla dipendenza dell'Europa dall'energia russa e ha spinto la questione all'ordine del giorno di diversi incontri politici ad alto livello.

Quello spazio rischioso fra una petroliera e un porto

Blog di Kumi Naidoo | 1 maggio, 2014

Oggi uno dei principali porti del mondo è diventato lo scenario per un’azione “di civiltà” che i governi sembrano non voler intraprendere: respingere il greggio artico e lottare contro gli interessi delle grandi compagnie petrolifere.

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