La caccia alle balene

Pagina - 2010-12-29
La distruzione delle popolazioni di balene nell'Oceano Antartico, causata dalla caccia commerciale, è ben documentata: è andato distrutto il 95% della biomassa delle balene e specie come la balenottera azzurra (l'animale più grande mai esistito sul nostro Pianeta) sono arrivate al limite dell'estinzione.

Nel 1986 è stata decretata una moratoria internazionale alla caccia baleniera e nel 1994 è stato creato il Santuario delle Balene dell'Oceano Antartico. Due passi importanti che avrebbero dovuto fermare, per sempre, la caccia baleniera in Antartide. Il governo del Giappone, invece, ha continuato con il suo programma di caccia, che è stato ipocritamente mascherato come "ricerca scientifica", nonostante le proteste internazionali.

Purtroppo le balene - oltre agli arpioni giapponesi - devono affrontare altre minacce:  dal cambiamento climatico alle collisioni con le navi, dall'aumento della rumorosità degli oceani alla pesca del krill.

I risultati purtroppo si vedono. Anche se sono ufficialmente protette dal 1965, le grandi balenottere azzurre (Balaenoptera musculus) non hanno dato alcun segno di ripresa. Della popolazione originaria di circa 250mila esemplari ne resta solo l'1%. Le ragioni di questo mancato recupero sono ignote, ma è verosimile che i fattori ambientali (e il generale degrado dell'ecosistema antartico) giochino un ruolo.

Per maggiori informazioni visita la sezione “Caccia alle balene”.

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