Riserve marine

Sempre più dati scientifici indicano come l'istituzione di una rete di riserve marine su larga scala, che protegga le specie e gli ecosistemi marini, può contrastare la crisi del patrimonio ittico e garantire un’efficace tutela delle attività di pesca.

Riserve marine ora

Mar Mediterraneo

Le riserve marine possono giovare alle zone di pesca adiacenti sia perché i pesci adulti possono sconfinare oltre il perimetro della riserva, sia per il passaggio di uova e di larve. All'interno delle riserve, le colonie possono crescere in dimensione, i pesci possono vivere più a lungo e, col tempo, migliorare il proprio tasso di riproduzione. Le riserve marine potrebbero, inoltre, avvantaggiare anche le specie migratorie come gli squali e i tonni, qualora fossero create dove queste specie sono più vulnerabili, come nelle zone di riproduzione.

Le riserve marine sono aree proibite a qualsiasi uso estrattivo - attività di pesca o minerarie - e di scarico. All'interno possono esserci delle zone dove non è concessa alcuna attività umana, ad esempio zone che fungono da aree scientifiche o dove ci sono habitat e specie particolarmente sensibili. In altre zone costiere, invece, può essere autorizzata una pesca su piccola scala, non distruttiva, sostenibile, con la piena partecipazione di tutte le comunità locali interessate.

Evitare il sovrasfruttamento delle risorse ittiche è l'obiettivo primario dell'istituzione delle riserve marine. Sono fondamentali anche per proteggere l'ambiente marino dall'inquinamento, in particolare da quello causato dallo scarico dei rifiuti.

Gli ultimi aggiornamenti

 

I vizi di Eni

Pubblicazione | 17 giugno, 2013 a 15:49

L’Eni vuole trivellare al largo della costa tra Agrigento e Licata. Per farlo, ha presentato una valutazione dei rischi ambientali incompleta e superficiale.

Una pesca sostenibile per il futuro del mare

Pubblicazione | 7 giugno, 2013 a 17:37

In Italia, la pesca artigianale rappresenta circa il 67 per cento della flotta e dà lavoro a quasi la metà dei pescatori italiani. Eppure è un comparto da sempre penalizzato da politiche che favoriscono le grandi flotte industriali e che rischia...

Futuro a rischio per il pesce azzurro nel Canale di Sicilia

Pubblicazione | 29 aprile, 2013 a 9:10

La popolazione delle acciughe nel Canale di Sicilia è ormai al limite del collasso e secondo i dati della Commissione Generale della Pesca nel Mediterraneo (CGPM) della FAO, negli ultimi tre anni in media si sono pescate circa 5.160 tonnellate di...

Un Piano Blu per la Sicilia

Pubblicazione | 5 aprile, 2013 a 11:48

Per scongiurare la minaccia delle ricerche di idrocarburi offshore nello Stretto di Sicilia e per ridare una speranza al nostro mare, bisogna partire dalla crisi delle risorse del mare e dalle potenzialità che esse hanno e su questo impostare...

Pesce azzurro al collasso

Pubblicazione | 28 settembre, 2012 a 11:00

Con il rapporto “Blu gold in Italy” Greenpeace analizza la vicenda del collasso dei piccoli pelagici, il più comune pesce azzurro, nell’Adriatico settentrionale. Ne esplora le cause e rileva aspetti preoccupanti della gestione delle risorse...

I tesori sommersi del Canale di Sicilia

Pubblicazione | 3 agosto, 2012 a 14:24

Greenpeace insieme a Ispra ha realizzato una spedizione scientifica nel Canale di Sicilia che documenta la biodiversità dei banchi d'alto mare.

Meglio l'oro blu dell'oro nero

Pubblicazione | 13 luglio, 2012 a 16:30

Nel Canale di Sicilia è in atto una vera e propria corsa all'oro nero. Negli ultimi anni compagnie grandi e piccole hanno moltiplicato le richieste per esplorazioni off-shore.

L'incidente del Mersa 2 all'Isola d'Elba

Pubblicazione | 14 giugno, 2012 a 16:58

Uno scoglio sbriciolato e ribaltato, qualche chilo di rottami metallici e forse qualche ciuffo di posidonia strappata. Per essere il bilancio dell’incagliamento di un mercantile di 90 metri è fin troppo leggero.

Come sta il mare del Giglio?

Pubblicazione | 9 marzo, 2012 a 9:36

Fra il 15 e il 18 febbraio, a un mese dal disastro Costa Concordia, Greenpeace ha verificato lo stato dei fondali dell'isola del Giglio e prelevato alcuni campioni di acqua marina superficiale dalla costa. Gli obiettivi erano due: fotografare lo...

Quale futuro per il Santuario dei Cetacei nel Mar Ligure?

Pubblicazione | 29 febbraio, 2012 a 12:55

Dieci anni di fallimenti bastano. Sul Santuario dei Cetacei, che poi è una "cartina tornasole" di come trattiamo il mare, è ora di voltare seriamente pagina.

1 - 10 di 36 risultati.

Categorie