Difendiamo il Mediterraneo

Pagina - 28 dicembre, 2010
Il Mar Mediterraneo è uno scrigno ricco di tesori. Ricche praterie di posidonia e scogliere rocciose dominano la zona costiera mentre una serie impressionante di montagne sommerse, emissioni termali fredde e fosse oceaniche caratterizzano i suoi fondali.

Rete di 32 Riserve Marine d’altura proposta da Greenpeace per salvare il Mediterraneo

Il Mediterraneo rappresenta meno dell’1 per cento degli oceani del Pianeta ma ospita  quasi 10,000 specie, cioè circa il 9 per cento della biodiversità marina di tutto il mondo.

Ma la pesca eccessiva e distruttiva, incluso l’utilizzo illegale delle spadare, l’inquinamento, il traffico marittimo, attività petrolifere e lo sviluppo incontrollato delle zone costiere, stanno rovinando questo tesoro.

Una soluzione a tutto questo c'è: eliminare le attività distruttive e attivare una rete di riserve marine. Greenpeace ha studiato le aree più importanti del Mediterraneo (per la riproduzione o l'alimentazione delle specie presenti) e le minacce che le opprimono, così come le aree protette esistenti o proposte.

Questi dati sono stati utilizzati per sviluppare una proposta per una rete di 32 riserve marine d'altura, che dovrebbero affiancarsi alle riserve costiere esistenti o proposte. 

Le riserve marine – veri e propri parchi nazionali in mare – sono aree in cui le attività distruttive non sono permesse…un santuario per la vita marina.

Se vogliamo pescare domani, abbiamo bisogno di riserve marine oggi. Bisogna proteggere il nostro mare a cominciare da aree chiave vicino alle nostre coste, come il Santuario dei Cetacei e il Canale di Sicilia.

Rapporto di Greenpeace "Riserve marine nel Mediterraneo" (Italiano)

Rapporto originale "Marine reserves for the Mediterranean Sea" (Inglese)

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