Greenpeace su piano Enel: fumata nera

Video | 2013-03-13

Presentati oggi i risultati aziendali 2012 e il piano industriale 2013-2017 di ENEL: Greenpeace critica aspramente i dati che emergono riguardo alla produzione elettrica in Italia della multinazionale guidata da Fulvio Conti. La produzione di elettricità da carbone di ENEL passa da 32,4 TWh nel 2011 a 36 TWh nel 2012. Si ha quindi un notevole aumento della quota di energia proveniente da questa fonte, nonostante la produzione totale in Italia cali da 79 TWh a 74,5 TWh. In altre parole, se nel 2011 ENEL produceva col carbone il 41% della sua elettricità in Italia (e l’anno prima ne produceva il 34%), oggi l’azienda è arrivata a generare, con la fonte più inquinante e dannosa per il clima e la salute, il 48,4%. Un incremento relativo, in due anni, di quasi il 50 per cento.

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