In un video i bambini di Brindisi diventano guerrieri dell'arcobaleno e dicono no al carbone

Comunicato stampa - 6 agosto, 2014
Quanti colori ci sono in un arcobaleno? Sette. C’è il nero (colore del carbone)? No. Anche i bambini lo sanno. E certamente lo sanno Laura, Bianca, Rosa e gli altri bambini della città pugliese, protagonisti di un video realizzato da Simona Cocozza (Giallomare Film) e diffuso oggi da Greenpeace, in cui li si vede impegnati come equipaggio della nave “Rainbow Warrior”. Uno fa il cuoco, l’altro il capitano, una bambina il medico di bordo, altri indossano i giubbotti come attivisti che si preparano a un’azione di protesta.

Non è solo un gioco di ruolo, ma un modo per testimoniare l’impegno di Greenpeace a Brindisi. Due anni fa all’apertura del processo ai 13 dirigenti dell'Enel accusati di aver inquinato i campi intorno alla centrale con le polveri di carbone, alcuni di questi bambini erano comparsi nei mega manifesti sui muri cittadini con lo slogan “Le centrali a carbone hanno nuovi filtri. I polmoni di…” e il nome del bambino fotografato. Lo scorso fine settimana la Rainbow Warrior ha scelto proprio Brindisi come tappa finale del suo tour contro le fonti fossili, per promuovere rinnovabili ed efficienza energetica.

Brindisi ha accolto Greenpeace con molto calore e in questo video i volti dei bambini e la musica ci fanno arrivare un messaggio semplice e importante: il futuro dei nostri figli non è il carbone e non sono le trivelle petrolifere. Nell’arcobaleno il nero non c’è.

Link al video: http://youtu.be/8PE6mOMvdio