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Al Presidente Dilma: "Risposta vaga e inefficace sul codice forestale"

Comunicato stampa - 26 maggio, 2012
Mettendo il veto solo su parte del nuovo Codice Forestale, la Presidente brasiliana Dilma Roussef ha disatteso del tutto le richieste e la volontà del suo popolo e di Greenpeace. Per placare tutti quei brasiliani che si sono strenuamente opposti alla legge “ammazza Amazzonia”, approvata dal Congresso Brasiliano il 25 aprile scorso, Dilma ha bloccato dodici parti della nuova legge e ne ha modificate trentadue. Le trentadue modifiche non saranno rese pubbliche prima di lunedì.

«La Presidente Dilma ha dato una risposta troppo vaga e insoddisfacente al popolo brasiliano che chiedeva un veto integrale del nuovo Codice Forestale - spiega Chiara Campione, responsabile della campagna Foreste di Greenpeace Italia - Una cosa è certa: Dilma ha ignorato la volontà dell’ottanta per cento dei brasiliani che adesso vedranno il più grande patrimonio del Paese, l’Amazonia, esposto al pericolo della deforestazione».

La decisione del governo brasiliano anticipa di qualche giorno la Conferenza Rio +20 delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile. La Presidente Dilma utilizzerà il vertice di Rio per celebrare il bilancio ambientale del Brasile. Greenpeace si chiede come riuscirà Dilma ad annunciare il successo delle politiche ambientali sotto il suo mandato dopo aver approvato il nuovo Codice Forestale: una legge fallimentare per la tutela dell’Amazzonia, del Rio delle Amazzoni e dei diritti delle popolazioni indigene.

La nave di Greenpeace Rainbow Warrior, nel frattempo, è impegnata in un lungo tour sul Rio delle Amazzoni per denunciare i crimini forestali che continuano a mettere in ginocchio l’Amazzonia e promuovere la petizione popolare per la nuova legge “Deforestazione Zero”. Fino ad ora sono 250 mila i cittadini brasiliani che hanno firmato per questa legge vitale, che garantirebbe la protezione integrale del più importante polmone verde del Pianeta. 

«Invece di “mettere una pezza” a una delle peggiori leggi a protezione dell’ambiente mai scritta in Brasile, la presidente Dilma dovrebbe sostenere l’iniziativa popolare per una legge a Deforestazione Zero e onorare le promesse fatte al popolo brasiliano quando è stata eletta. Solo allora potremo considerarla una vera leader dello sviluppo sostenibile che agisce per il bene del suo Paese» - conclude Campione.

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