Altri tre attivisti accusati di pirateria in Russia. Oggi previste nuove udienze

Comunicato stampa - 3 ottobre, 2013
Altri tre attivisti di Greenpeace sono stati accusati di pirateria in Russia, un reato che prevede fino a 15 anni di reclusione.

Ieri le accuse di pirateria erano state confermate per 13 attivisti e un giornalista freelance. Oggi la Commissione Investigativa ha contestato accuse identiche ai membri dell’equipaggio Anne Mie Roer Jensen (DK),Jonathan Beauchamp (NZ) e al fotografo russo freelance Denis Sinyakov.

In attesa di un’accusa formale anche l’italiano Cristian D’Alessandro. Insieme a lui anche l’americano Peter Willcox, capitano dell’Arctic Sunrise, l’argentino Miguel Hernan Perez Orzi, l’australiano Colin Russell, i britannici Frank Hewetson and Iain Rogers, i canadesi Alexandre Paul e Paul D Ruzycki, il francese Francesco Pisanu, il neo zelandese David Haussmann, il russo Andrey Allakhverdov, lo svizzero Marco Weber e il cittadino turco Gizhem Akhan.

Greenpeace si aspetta che le accuse per i restanti attivisti saranno formulate nel corso della giornata odierna.

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