Blitz Greenpeace alla sede RCS: Rizzoli e Fabbri guarite dalla deforestazione!

Comunicato stampa - 2012-11-06
25 attivisti di Greenpeace hanno invaso stamattina l'ingresso del quartier generale di RCS per offrire agli editori Rizzoli e Fabbri una cura per debellare l'epidemia di deforestazione che infesta i loro libri. Attivisti vestiti da tigri, in divisa da paramedico, sono arrivati di fronte alla sede dell'azienda in autoambulanza, chiedendo di poter somministrare ai responsabili di Rizzoli e Fabbri una "pillola anti-deforestazione".

Nel frattempo, all'esterno dell'edificio alcuni attivisti si sono arrampicati sui pali dell'illuminazione srotolando degli striscioni con il messaggio "Rizzoli e Fabbri malati di deforestazione".

Sul sito www.deforestazionezero.it Greenpeace ha lanciato in contemporanea una petizione per chiedere a Rizzoli e Fabbri di "fermare il contagio e lottare contro una patologia che causa la distruzione degli ultimi polmoni del pianeta e contribuisce al cambiamento climatico".

Lo scorso maggio, con la pubblicazione del rapporto "Favole Ammazza Foreste" in occasione del Salone del Libro di Torino 2012, Greenpeace ha dimostrato come gli editori Rizzoli e Fabbri stampavano libri per bambini su carta proveniente dalla deforestazione delle foreste indonesiane, come confermato da analisi realizzate dall'Istituto Tedesco della Scienza e Tecnologia della Carta. Si tratta di titoli stampati in Cina nel 2011, in cui è stata rilevata la presenza di fibre di legno duro tropicale (MTH) provenienti dalla distruzione delle ultime foreste indonesiane.

La  Cina è il primo mercato per la vendita della carta delle multinazionali indonesiane APP e APRIL, aziende che per produrre la carta distruggono le foreste e condannano all'estinzione le ultime tigri di Sumatra e specie arboree protette dal CITES come il ramino. Nonostante la denuncia dell'associazione che, al Salone del Libro 2012 aveva occupato pacificamente lo stand di Rizzoli per chiedere un incontro e trovare una soluzione, dai due editori non è ancora giunta alcuna spiegazione.

"È ora che Rizzoli e Fabbri decidano di non farsi contagiare da aziende che distruggono le foreste del pianeta. - afferma Chiara Campione responsabile campagna Foreste di Greenpeace Italia - Se oggi siamo qui è perché crediamo che dalla deforestazione si possa guarire e rimarremo qui per un giorno intero per offrire a questi editori una vera e propria terapia d'urto per interrompere la loro dipendenza dalla carta che distrugge le foreste".

Nel corso dell'azione non violenta  gli attivisti hanno sensibilizzato i dipendenti del gruppo RCS distribuendo un finto farmaco, il Deforestyl Zero, con le istruzioni per aiutare la propria azienda a prevenire il pericolo di contagio di una delle più gravi patologie del pianeta: la deforestazione. "Grandi gruppi editoriali italiani come Mondadori, Giunti, il gruppo Gems, Feltrinelli e De Agostini, tra gli altri hanno adottato delle politiche di acquisto della carta a Deforestazione Zero. Rizzoli e Fabbri cosa aspettano?".

Leggi il rapporto "Favole ammazza foreste!": http://www.greenpeace.it/deforestazionezero/salvaforeste/favole_ammazza_foreste.pdf



Categorie