Finalmente un impegno preciso del Presidente Crocetta contro le trivellazioni

Comunicato stampa - 2013-04-09
Soddisfazione di Greenpeace, Comitato Stoppa La Piattaforma, AGCI-AGRITAL Sicilia, LegaCoop Pesca Sicilia e Touring Club Italiano che oggi, nel corso di una audizione alla IV Commissione Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana sul tema delle trivellazioni petrolifere, hanno denunciato le incredibili “sviste” che hanno segnato finora i procedimenti di concessione della VIA (Valutazione di impatto ambientale) nel Canale di Sicilia, chiedendo un deciso intervento delle istituzioni. Il presidente Rosario Crocetta e l’assessore all’Ambiente Mariella Lo Bello, presenti in audizione, hanno garantito un immediato deciso sostegno della Regione Siciliana in questa battaglia contro le perforazioni off-shore e per la tutela del mare del Canale di Sicilia.

All’audizione, convocata dal presidente della Commissione Giampiero Trizzino, sensibile a tali tematiche, hanno partecipato l’assessore Ambiente e Territorio Mariella Lo Bello e il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, che si è impegnato a intervenire immediatamente con gli strumenti amministrativi già presenti per contrastare questi progetti e, ove la Regione fosse bloccata perché le competenze sono appannaggio dello Stato, a portare avanti un’azione politica per affermare la necessità di un’intesa vincolante bilaterale tra Stato e Regioni, lavorando al fianco della Commissione Ambiente, delle associazioni e dei cittadini.

“Siamo soddisfatti dalla risposta del presidente Crocetta e di come la Regione Siciliana si sia schierata fermamente contro la strategia del petrolio e a favore di un piano energetico che punti su fonti rinnovabili. Adesso attendiamo che questi impegni si concretizzino in atti concreti, a partire da un’opposizione formale della Regione ai progetti di perforazione che rischiano di devastare il Canale di Sicilia e l’economia delle comunità costiere siciliane” ha dichiarato Giorgia Monti, responsabile della Campagna Mare di Greenpeace.

Nel corso dell’audizione, le associazioni hanno svelato le irregolarità delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale in corso e gli orrori delle valutazioni effettuate fino ad ora, come quelle relative alla concessione d347 CR NP. In particolare, l’istanza presentata dalla Northern Petroleum per ricerche di idrocarburi lungo il litorale agrigentino, che copre una superficie marina di oltre 1.300 chilometri quadri, minaccia direttamente le aree di riproduzione e di accrescimento dei giovanili delle popolazioni di nasello, gambero bianco e acciuga del Canale di Sicilia, oltre ad almeno sei Siti d’Interesse Comunitario (SIC) che distano da 5 a 30 chilometri dall’area della richiesta concessione. Proprio rispetto a queste richieste di ricerca le associazioni avevano chiesto alla Regione di presentare delle osservazioni contrarie al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Mare.

L’assessore Lo Bello ha confermato l’intenzione di presentare osservazioni contrarie al progetto di trivellazioni al largo dell’Agrigentino e di convocare un tavolo tecnico sulle trivellazioni dove discutere con le associazioni e le amministrazioni locali i possibili interventi normativi per difendere il mare e le coste, anche utilizzando i punti menzionati da Greenpeace nel  “Piano Blu per la Sicilia” illustrati nel corso dell’audizione.

Le associazioni hanno rivelato tra l’altro come la concessione d346 CR NP, al largo di Agrigento, abbia ottenuto un parere favorevole della Commissione Valutazione Impatto Ambientale (VIA) anche se ricca di strafalcioni tra cui spicca un riferimento all’altezza delle onde misurata da una boa posta al largo di Monopoli (provincia di Bari!). Ovviamente, si tratta di un altro “copia in colla”, come se ne sono già rinvenuti in altre richieste di autorizzazione: esiste infatti un’analoga boa a Mazzara che poteva fornire i dati necessari. Le compagnie petrolifere fanno finta di preparare studi di valutazione ambientale ma in realtà usano sempre lo stesso formato (la Northern Petroleum ha presentato altre richiesta proprio nella zona di Monopoli) cui attaccano a casaccio dati più o meno pertinenti delle località che intendono rovinare con le loro estrazioni petrolifere.

Greenpeace ha dato appuntamento al presidente Crocetta e ai membri della Giunta Regionale e della Commissione Ambiente sull’Arctic Sunrise, la rompighiaccio di Greenpeace, che sarà a Trapani il 25 e 26 aprile, per annunciare i primi passi concreti attuati per tutelare il mare di Sicilia e sostenere attività economiche importanti per l’economia siciliana, come la pesca artigianale.

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