Costa Concordia, Greenpeace: "serve processo trasparente"

Comunicato stampa - 16 marzo, 2013
Il rischio di “pasticcio all’italiana” sulla vicenda dello smantellamento della Costa Concordia pare concretizzarsi in queste ultime ore. Leggiamo dichiarazioni che affermano che Piombino sarebbe stato individuato da tempo come il sito più adatto per ospitare la Costa Concordia e altre, del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, secondo cui la fattibilità di tale operazione è ancora tutta da verificare.

Greenpeace, e i cittadini italiani che pagheranno comunque per rimediare agli errori di un sistema - che, tra l’altro, fino al disastro tollerava, o incoraggiava i famosi “inchini” - gradirebbe un processo trasparente che faccia capire quali sono le opzioni sul tappeto e le tempistiche che ne deriverebbero.

Per Greenpeace e per la maggioranza degli italiani quello che è importante è che alla vergogna del naufragio della Costa Concordia non si aggiunga un’occasione di spreco di risorse pubbliche in nome della solita emergenza.

Quindi, ammesso e non concesso che Piombino sia l'opzione migliore - in termini ambientali, di sicurezza ed economici - appare discutibile che la decisione venga presa da un governo "in ordinaria amministrazione" senza nemmeno avere ipotesi di fattibilità. Occorre assolutamente evitare che una scelta errata causi ritardi nelle operazioni di recupero della Concordia con un conseguente incremento dei rischi ambientali.

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