A Montecitorio per chiedere un divieto definitivo immediato alla contaminazione da OGM

Comunicato stampa - 20 giugno, 2013
Greenpeace insieme a tutta la task force per un’Italia Libera dagli OGM è oggi in Piazza Montecitorio, a Roma, per chiedere al governo italiano un definitivo e inequivocabile divieto alla coltivazione di OGM in Italia. Gli attivisti dell’associazione sono presenti con striscioni come “Italia libera da OGM” e “L’Italia non vuole OGM”.

In contemporanea alla manifestazione, dal sito www.greenpeace.org/italy/Allarme-OGM-in-Italia/ chiunque può inviare un messaggio al ministro della Salute Beatrice Lorenzin per far sentire la propria voce dicendo NO agli OGM.

“Questo governo ha permesso la semina di mais Ogm in Friuli, con la possibilità di repliche in altre regioni, dando inizio a una contaminazione difficilmente arrestabile. I Ministri dell'Agricoltura e dell' Ambiente si sono già espressi a favore del blocco di queste coltivazioni, ma è il Ministro della Salute che deve firmare il decreto per bloccare questa vergogna!” dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace. “Le parole non servono più: o il governo adotta misure di salvaguardia contro il mais MON810, per vietare ogni forma di coltivazione di OGM, oppure - continuando a non far nulla - è complice di un attentato alla sicurezza dell’agroalimentare italiano”

Vi sono molte buone ragioni per dire no alla coltivazione di OGM nel nostro Paese. Perché è una fonte di inquinamento genetico. Perché minaccia la biodiversità. Perché inevitabilmente contamina le coltivazioni tradizionali e biologiche con grave danno economico per i coltivatori e perdita di fiducia dei consumatori.

Scegliere gli OGM significa mettere in discussione i diritti dei consumatori e delle generazioni che verranno, rischiando di compromettere gli ecosistemi e l’economia agricola italiana. Per questo da anni Greenpeace, insieme alla maggioranza di cittadini e agricoltori, chiede misure di salvaguardia per fermare la contaminazione da OGM.

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