Comunicato stampa - 9 novembre, 2006
Continua a Torino la protesta di Greenpeace contro la Kimberley Clark. Dalle 7.45 di questa mattina, un gruppo di attivisti - tra cui due climber sospesi a venti metri d'altezza con un grande striscione - protesta davanti alla sede italiana dell'azienda, proprietaria dei marchi Scottex e Kleenex.
Greenpeace ha protestato oggi di fronte alla direzione della Kimberly-Clark per denunciare la distruzione delle foreste primarie del Canada. La Kimberly-Clark, nota per i marchi Kleenex e Scottex e principale produttore di fazzolettini e carta igienica, dichiara di rispettare rigorosi standard ambientali, ma una ricerca di Greenpeace mette in luce una realtà molto diversa: una parte della materia prima usata dalla Kimberly-Clark proviene infatti dalle foreste primarie.
Da alcuni anni, Greenpeace protesta contro la distruzione delle
foreste boreali, e in particolare del Canada, dalle quali proviene
una buona quantità delle fibre vergini per la produzione di carta
igienica e carta tessuto. "Abbiamo chiesto un incontro a livello
internazionale per discutere su come modificare le attuali pratiche
della Kimberely Clark", dichiara Sergio Baffoni, responsabile della
Campagna foreste di Greenpeace Italia: "Mentre altri grandi
produttori hanno cambiato politiche e utilizzano carta riciclata o
prodotta in modo sostenibile con percentuali elevatissime, infatti,
la Kimberley Clark continua a usare quote importanti di fibre
vergini provenienti dalle foreste boreali. Alla nostra richiesta,
l'azienda ha finora risposto con una nota buona per un volantino
pubblicitario. La protesta continua".
Other contacts: Gabriele Salari, Ufficio stampa, 348 398 8615
Sergio Baffoni, Campagna foreste di Greenpeace 348 398 8680