Studio Efsa associa l'uso del pesticida Fipronil al declino delle api

Comunicato stampa - 2013-05-27
L'Uso del pesticida Fipronil - prodotto dalla multinazionale tedesca BASF - ha effetti dannosi sulle api. È quanto emerge dal parere scientifico pubblicato oggi dall'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa). Tali evidenze confermano quanto già affermato da Greenpeace, che chiede che non si perda tempo nel vietare l'uso del Fipronil e di sviluppare un piano più generale per contrastare il pericoloso declino delle popolazioni di api a cui stiamo assistendo in Europa.

Secondo l'Efsa, il Fipronil è tossico per le api quando usato per il trattamento delle sementi di mais. La valutazione dell'Efsa identifica inoltre grandi lacune negli studi disponibili, che impediscono di valutare i rischi nei confronti degli insetti impollinatori diversi dalle api e i pericoli legati all'esposizione ai residui della sostanza (ad esempio per il suolo e le piante non-target).

"Che in Europa sia stato permesso l'uso del Fipronil e di altri pesticidi nocivi per la api, ci fa capire che c'è un estremo bisogno di rivedere i test sulla sicurezza dei pesticidi autorizzati. Queste sostanze si sono accumulate nell'ambiente negli ultimi dieci anni: un bando parziale e temporaneo non è sufficiente per permettere alle api una vera ripresa, soprattutto se nel frattempo si continuano a utilizzare prodotti simili e altrettanto dannosi. Oltre a vietare il Fipronil e gli altri pesticidi dannosi per le api, la Commissione europea e i governi nazionali dovrebbero lavorare a un piano per la tutela degli insetti impollinatori" - afferma Federica Ferrario, responsabile della Campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace.

In Italia l'utilizzo del Fipronil per i trattamenti delle sementi di mais è oggetto di divieti temporanei da ottobre 2008, proprio a causa degli impatti sulle api.
Il 24 maggio 2013 la Commissione europea ha confermato un bando parziale della durata di due anni per tre pesticidi tossici per le api, che entrerà in vigore dal prossimo dicembre.
Si tratta di un primo passo, ma il bando dei tre neonicotinoidi - clothianidin, imidacloprid e thiamethoxam - non basta a garantire la ripresa della popolazione di api in Europa. Nel rapporto "Api in declino", Greenpeace mostra gli effetti che queste tre sostanze e altri quattro pesticidi - tra cui il Fipronil (che non è un neonicotinoide) - stanno avendo sulle api e gli altri insetti impollinatori.

Circa un terzo delle colture a livello globale dipendono dal servizio di impollinazione naturale offerto dalle api. Per questo Greenpeace ha lanciato la campagna "Salviamo Le Api" (www.salviamoleapi.org): la prima richiesta è di vietare sette sostanze killer delle api (tra cui le tre oggetto del bando europeo e il Fipronil), azione necessaria verso un'agricoltura sostenibile.
Leggi il rapporto: "Api in declino - le minacce agli insetti impollinatori e all'agricoltura europea": www.salviamoleapi.org

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