A bordo dell'Arctic Sunrise c'era solo il kit medico

Comunicato stampa - 2013-10-09
In relazione alle ultime dichiarazioni del Comitato Investigativo russo riguardo alla presenza di sostanze illecite a bordo dell’Arctic Sunrise, Greenpeace International dichiara:

«Possiamo solo supporre che le autorità russe si stiano riferendo alle attrezzature sanitarie che le nostre navi sono obbligate a trasportare per legge.
La nave è stata perquisita in ogni angolo dagli ufficiali russi alcune settimane fa. Presumiamo quindi che la dichiarazione di oggi sia stata fatta per distrarre l’attenzione dalla crescente indignazione globale per il protrarsi della prigionia degli attivisti. Qualsiasi affermazione di aver trovato droghe illegali è una calunnia, una montatura pura e semplice».

A bordo delle navi di Greenpeace è severamente proibito l’uso di qualsiasi tipo di droga. Per questo è sospetta l’affermazione che qualcosa di diverso dalle attrezzature mediche sia stato trovato a bordo. Prima di lasciare la Norvegia per la Russia Artica, la nave è stata perquisita con l’ausilio di cani dalle autorità norvegesi, come da prassi. Le leggi in Norvegia sono fra le più severe al mondo, e se nulla è stato trovato è perché non c’era niente di illegale sulla nave.

L’Arctic Sunrise batte bandiera olandese, è stata sequestrata in acque internazionali, ed è quindi soggetta alle leggi olandesi, secondo le quali è illegale salpare senza le opportune attrezzature mediche a bordo.

Tra l’equipaggio della nave c’è anche un medico qualificato che ha oltre dieci anni di esperienza negli ospedali russi. Certe forniture mediche sono tenute in una cassaforte alla quale hanno accesso solo il capitano e il medico di bordo. Noi sappiamo che la cassaforte è stata forzata dalle autorità russe durante la perquisizione della nave. Supponiamo che sia a queste attrezzature mediche che i servizi di sicurezza russi si stanno riferendo.

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