Comunicato stampa - 5 dicembre, 2008
“Nonostante i pericolosi tentativi di un ristretto gruppo di Paesi, i ministri dell’Ambiente dell’Ue hanno richiesto un netto miglioramento della procedura con la quale viene valutato l’impatto degli OGM” così Federica Ferrario, responsabile campagna OGM di Greenpeace Italia, commenta l’incontro di ieri a Bruxelles. Questo segna la fine di un dibattito in corso da sei mesi e avviato dalla presidenza francese. “Ora spetta alla Commissione e all’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) rendere effettive queste raccomandazioni.”
OGM - Organismi Geneticamente Modificati.
Diverse le richieste dei Ministri europei sugli OGM:
- valutare gli effetti a lungo termine degli OGM su ambiente,
organismi viventi e salute;
- incoraggiare ricerche da parte di scienziati indipendenti e
avere libero accesso alle informazioni al momento solo in possesso
delle aziende agro-biotech;
- esortare l'Efsa a considerare l'impatto ambientale degli
erbicidi irrorati sugli OGM;
- trattare gli OGM in grado di produrre sostanze pesticide allo
stesso modo dei pesticidi chimici;
- riconoscere il diritto di regioni e comunitá locali a
stabilire aree OGM-free.
"Sotto la pressione di Regno Unito e Commissione europea, peró,
i Ministri non sono stati in grado di assicurare che le sementi
commercializzate in Europa rimangano libere da contaminazioni OGM"
denuncia Ferrario "Piegandosi a queste pressioni che puntano al
ribasso degli standard di sicurezza sulla contaminazione dei semi
da OGM, il Consiglio mette a rischio il futuro
dell'agricoltura"
Ieri la Commissione europea - con l'approvazione di una nuova
soia della Monsanto resistente agli erbicidi (Roundup Ready 2,
MON89788) - si è dimostrata indifferente alle critiche espresse
dagli stati membri. "Nessun OGM deve essere approvato fino a quando
il sistema di autorizzazione non sará intelligentemente migliorato
e l'Efsa adeguatamente equipaggiata per valutare l'impatto degli
OGM" conclude Ferrario.