Comunicato stampa - 20 febbraio, 2007
Per la terza volta il Consiglio dei ministri dell'ambiente dell'Ue ha respinto la richiesta della Commissione europea di mettere fine alla clausola di salvaguardia nazionale che vieta la coltivazione di Ogm. Questa volta i ministri si sono espressi in favore del mantenimento del bando al mais transgenico Mon 810 in Ungheria.
Il Consiglio dei ministri dell'ambiente dell'Ue si è espresso in favore del mantenimento del bando al mais transgenico Mon 810 in Ungheria, contro la richiesta della Commissione europea. Il Mon 810 può avere effetti dannosi su piante e animali.
Il Mon810 era stato autorizzato in Europa nel 1998, prima che
gli Stati membri decidessero una moratoria sulle nuove
autorizzazioni. Studi scientifici effettuati in Austria e Ungheria
mostrano che questo mais può avere effetti dannosi su piante e
animali.
"La decisione di oggi è molto importante. Greenpeace continuerà
a difendere il diritto dei Paesi europei a prendere le misure
necessarie per evitare ogni possibile contaminazione di
coltivazioni convenzionali e biologiche" afferma Federica Ferrario,
responsabile Ogm di Greenpeace. "Aspettiamo con impazienza il
giorno in cui la Commissione europea metterà finalmente gli
interessi dei consumatori davanti a quelli delle lobby agricole
statunitensi"
Proprio ieri Greenpeace e GeneWatch hanno pubblicato "Il
registro su Ogm e contaminazione genetica", che offre una
dettagliata panoramica delle più significative contaminazioni
registrate nel corso del 2006 a livello mondiale e mostra che le
contaminazioni hanno raggiunto livelli record, con un totale di 24
incidenti rilevanti riportati.
Notes: Leggi il registro on-line: http://www.gmcontaminationregister.org/