Estesa la moratoria che fa bene all'Amazzonia. Greenpeace: è una grande notizia!

Comunicato stampa - 19 giugno, 2008
Dopo l’allarme dovuto ai recenti picchi di deforestazione in Brasile, Greenpeace accoglie favorevolmente la decisione delle associazioni dei commercianti di soia di estendere fino a luglio 2009 la moratoria sul commercio della soia proveniente da aree recentemente deforestate in Amazzonia. Questo passo avanti dimostra che è possibile proteggere il più grande polmone del pianeta, combattere il cambiamento climatico e, allo stesso tempo, incrementare la produzione di prodotti agroalimentari.

L'estensione della moratoria è stata annunciata a Bruxelles

dall'associazione ABIOVE al meeting europeo dei commercianti di soia a

cui hanno partecipato anche i più importanti acquirenti di soia

brasiliana: Mac Donald, Mark & Spencer e Carrefour. Istituita per la

prima volta nel luglio del 2006 la moratoria era stata applicata per un

periodo di due anni che vengono, con la decisione di oggi, estesi a tre,

fino al luglio del 2009. L'estensione è stata possibile anche grazie al

forte sostegno del nuovo Ministro dell'Ambiente Brasiliano CarlosMinc.

"E' davvero una grande notizia per le foreste e il clima del pianeta,

sopratutto considerando la recente impennata del tasso di deforestazione

in Amazzonia" - commenta Chiara Campione, responsabile della campagna

Foreste di Greenpeace Italia -"La decisione di ABIOVE dimostra, inoltre,

che le più grandi multinazionali del settore agroalimentare comprendono

che è possibile assicurare la produzione di cibo senza dover distruggere

la foresta."

Negli ultimi due anni  i produttori di soia brasiliana hanno in più

occasioni alzato i prezzi dei prodotti agroalimentari per spingere

ABIOVE e gli altri commercianti a non estendere la moratoria e

giustificare, in questo modo, ulteriori espansioni delle coltivazioni su

aree attualmente occupate dalla foresta. Ciò nonostante, e grazie al

supporto tecnico di Greenpeace e altre ONG, ABIOVE è riuscita a

mantenere il rispetto della moratoria e, addirittura, estenderla per un

altro anno.

"E' un enorme piacere constatare l'attivo coinvolgimento del Ministro

dell'Ambiente per assicurare il prolungamento della moratoria.

L'interessamento formale del governo Brasiliano può solo aiutare ABIOVE

e gli altri più importanti commercianti di soia a sensibilizzare i

produttori agricoli brasiliani affinché diventi chiaro a coloro che

continuano a deforestare per produrre soia che il loro prodotto sarà

escluso dal mercato" conclude Campione.

La distruzione delle foreste pluviali è responsabile di quasi un quinto

delle emissioni globali di gas serra. Proprio a causa della distruzione

della foresta amazzonica il Brasile è al quarto posto nella classifica

dei paesi emettitori.

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