Comunicato stampa - 22 novembre, 2008
Il Circo Massimo questa mattina è stato invaso dai “nuovi barbari del clima” alla guida di tre automobili tedesche (Mercedes Benz, BMW e Volkswagen) e, a fargli strada, un Berlusconi nei panni di “un nuovo Nerone”. Attivisti di Greenpeace, nelle vesti di cittadini del popolo romano, hanno sbarrato la strada al convoglio degli invasori, srotolando due striscioni: “QUO VADIS, BERLUSCONI?” e “VADE RETRO CO2! INQUINATORES NON PREVALEBUNT”. (“Dove vai Berlusconi?”. “Vai indietro CO2. Gli inquinatori non prevarranno”).
Il Circo Massimo è proprio il luogo dal quale, nel 64 dC, si
propagò l'incendio che distrusse Roma mentre Nerone restava a
guardare.
È questo il modo che Greenpeace ha scelto per protestare contro
il Governo Berlusconi, che affianca le case automobilistiche
tedesche nell'indebolire il primo regolamento europeo per la
riduzione delle emissioni di CO2. Il Governo ha minacciato di
bloccare l'intero "pacchetto energia e clima", di cui il
regolamento è parte integrante. Il Consiglio dell'Unione Europea
sta discutendo la proposta di regolamento con il Parlamento
Europeo, da votare il 17 Dicembre.
Le case automobilistiche europee, guidate da quelle tedesche,
hanno fatto enormi pressioni per indebolire decisamente gli
obiettivi di riduzione. Se le loro richieste venissero accolte,
sarebbe loro consentito addirittura di incrementare le loro
emissioni ad oltre 160 g/km entro il 2012. Nel 2015, le emissioni
medie potrebbero essere ancora pari a 139 g/km, che non è altro che
una riduzione del 2% rispetto ai trend attuali.
Il Governo Berlusconi, con il supporto di Germania, Francia e
Gran Bretagna, sta tentando di rendere la legge completamente
inefficace riducendo le sanzioni ad un livello che permetterebbe
alle case automobilistiche di ignorare interamente il
regolamento.
"È inaccettabile la pressione delle case automobilistiche
tedesche e la posizione del Governo Berlusconi che chiede
all'Europa la riduzione delle sanzioni per chi inquina- denuncia
Andrea Lepore, responsabile della Campagna Trasporti e Clima di
Greenpeace- Se le loro richieste venissero accolte il regolamento
europeo sarebbe del tutto inefficace e sarebbe lasciata strada
libera alle automobili a maggiore impatto ambientale. L'Italia deve
invece puntare sull'efficienza nei consumi, valorizzando il vero
vantaggio competitivo dell'industria automobilistica nazionale e
ponendosi come esempio nella produzione di veicoli a basso impatto
ambientale".
Notes: Briefing “Vade retro CO2”: http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/rapporti/briefing-auto
Sintesi report “Driving Climate Change”http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/rapporti/auto-emissioni
Comunicato in latino: http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/file/comunicato-latino