Greenpeace porta una scarpa gigante a Geox: Lascia respirare l'Amazzonia!

Comunicato stampa - 5 giugno, 2009
Questa mattina i commessi di uno dei più centrali negozi Geox d’Italia, in via Dante a Milano, hanno trovato all’apertura le vetrine decorate con enormi riproduzioni fotografiche degli incendi e delle fiamme che aggrediscono l’Amazzonia e, di fronte all’entrata, una scarpa lunga due metri dalla cui suola esce un denso fumo. Greenpeace ha colpito ancora.

Attivisti in azione a Milano.

"Dopo tre anni di ricerche internazionali abbiamo pubblicato l'inchiesta 'Amazzonia, che macello!'. Abbiamo scoperto quali sono i marchi che con le loro cieche politiche di acquisto potrebbero essere la causa della distruzione dell'ultimo polmone del Pianeta - spiega Chiara Campione, responsabile campagna foreste di Greenpeace - Geox è fra questi, acquistando pelle dalla conceria italiana Gruppo Mastrotto. Quest'ultima si rifornisce di pelle brasiliana da uno dei super macellai che distruggono l'Amazzonia: Bertin. Abbiamo chiesto a Geox quali misure intende prendere per far sì che le scarpe che produce, oltre a far respirare i piedi, non soffochino l'Amazzonia e il nostro clima. Non abbiamo mai ricevuto risposta".

Greenpeace ha dimostrato come, dagli allevamenti nel cuore dell'Amazzonia, dove il lavoro schiavile e l'invasione delle terre indigene sono la norma, i bovini arrivano nei macelli controllate da tre grandi aziende: Bertin, JBS e Marfrig che vendono carne e pelle in tutto il mondo. In quest'inchiesta emergono i nomi di marchi come Geox, Chateau d'Ax, Kraft e Cremonini.

Nella giornata mondiale dell'ambiente Greenpeace denuncia che l'Amazzonia, il più grande polmone del Pianeta, il nostro futuro, viene distrutta al ritmo di un ettaro ogni 18 secondi a causa delle nostre scarpe, borse, divani, della carne in scatola e molto altro ancora. Per questo, grazie a Greenpeace, migliaia di persone in tutto il mondo stanno scrivendo alle aziende coinvolte chiedendo una soluzione (www.deforestazionezero.it).

"Greenpeace aspetta - specifica Chiara Campione- di incontrare i vertici di Geox per chiedere, come stanno già facendo migliaia di consumatori, di non acquistare da allevamenti e aziende che sono legate alla distruzione dell'Amazzonia e sostenere un'immediata moratoria sulla deforestazione di questo importante patrimonio".

La deforestazione causa un quinto delle emissioni globali del nostro pianeta. E mentre, ai negoziati internazionali di Bonn, viene valutata la proposta di includere i crediti derivanti dal REDD (Riduzione delle Emissioni da Deforestazione e Degradazione delle Foreste) all'interno dei meccanismi per il commercio delle emissioni la foresta amazzonica viene distrutta anche a causa dell'industria della pelle e della mancanza di responsabilità dei governi del mondo.

Notes: Sintesi italiana del Rapporto “Amazzonia, che macello!”: http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/rapporti/macello-amazzonia Rapporto integrale in Inglese: http://www.greenpeace.org/international/press/reports/slaughtering-the-amazon

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