Comunicato stampa - 10 marzo, 2009
Oltre 300 attivisti di Greenpeace provenienti da tutta Europa sono stati arrestati dalla polizia per aver preso parte, oggi a Bruxelles, a una protesta non violenta contro i cambiamenti climatici. Gli attivisti hanno bloccato le uscite del palazzo in cui i ministri della Finanza stavano discutendo sui fondi per affrontare i cambiamenti climatici nei paesi in via di sviluppo.
350 attivisti bloccano le porte del palazzo della Commissione europea
Gli attivisti di Greenpeace sono arrivati questa mattina a
Bruxelles da 20 paesi. Tra loro 18 italiani. Si sono incatenati ai
cancelli e alle recinzioni bloccando le entrate dell'edificio e
hanno chiesto ai ministri della Finanza di salvare il clima dalla
bancarotta.
Un ampio schieramento di agenti di polizia e una squadra
anti-sommossa hanno tagliato le catene e trascinato via gli
attivisti verso i veicoli. La polizia ha istituito rapidamente un
perimetro di sicurezza, mentre il servizio sicurezza dell'Ue ha
sigillato tutti gli ingressi dell'edificio. Dopo circa due ore la
polizia ha portato via gli ultimi manifestanti.
Cinque attivisti sono stati portati in ospedale a causa
dell'azione della polizia. Uno di loro ha due costole fratturate. I
manifestanti sono ancora sotto la custodia della polizia. Nessuna
accusa è stata ancora formulata.