Comunicato stampa - 27 luglio, 2006
All'alba di oggi attivisti di Greenpeace sono entrati in un campo di mais OGM a Grezet Cavagnan, nella Francia meridionale, e l'hanno "marchiato" con un enorme cerchio e una "X" al centro, per identificare questo campo come zona di contaminazione. L'azione è avvenuta in risposta alla sentenza emessa ieri da un tribunale francese, con la quale è stato ordinato a Greenpeace Francia di eliminare dal proprio sito web la mappa con la dislocazione dei campi di mais transgenico coltivati in Francia.
Alcuni attivisti di Greenpeace sono entrati in un campo di mais OGM a Grezet Cavagnan, nella Francia meridionale, e lo hanno "marchiato" come zona di contaminazione, con un enorme cerchio e una "X" al centro. L'azione è avvenuta in risposta alla sentenza emessa ieri da un tribunale francese, con la quale è stato ordinato a Greenpeace Francia di eliminare dal proprio sito web la mappa con la dislocazione dei campi di mais transgenico coltivati in Francia. Greenpeace chiede che il governo francese si assuma le proprie responsabilità, pubblicando un registro ufficiale dei campi OGM accessibile a tutti i cittadini.
Il campo che gli attivisti hanno "marchiato" oggi è uno dei due
appezzamenti di mais OGM evidenziati dalle pagine web censurate.
"Dal momento che ci viene proibito di pubblicare la mappa sul
nostro sito, siamo andati nei campi a marcarli direttamente" ha
dichiarato Arnaud Apoteker, di Greenpeace Francia. "Greenpeace
continuerà a informare il pubblico sulla dislocazione del mais
transgenico fino a quando il governo francese non sarà in grado di
ottemperare alle proprie responsabilità pubblicando un registro
ufficiale dei campi OGM accessibile a tutti i cittadini".
La Direttiva europea 2001/18, che norma gli organismi
transgenici, stabilisce che i Paesi membri sono obbligati a
redigere un registro pubblico al fine di informare i cittadini sul
posizionamento dei campi transgenici. Il governo francese non ha
ancora recepito la direttiva europea con una legge nazionale,
privando quindi i propri cittadini di un'informazione vitale per
proteggersi contro il rischio di contaminazione genetica di
alimenti biologici e convenzionali.
"Pubblicando la posizione dei campi di mais OGM, Greenpeace sta
difendendo il diritto di dire no ai rischi per ambiente e salute
legati agli organismi transgenici", ha dichiarato Federica
Ferrario, responsabile campagna OGM di Greenpeace Italia. "E'
assurdo che il sistema legale francese impedisca a Greenpeace di
fornire informazioni vitali al pubblico che, come stabilito dalla
normativa europea, doveva essere pubblicato già da anni dal governo
francese."
A livello internazionale Greenpeace continuerà a rendere
pubblica la dislocazione dei campi transgenici. La mappa con le
indicazioni dei campi OGM francesi, che è stata rimossa dal sito
web di Greenpeace Francia, è ora disponibile al seguente link:
http://www.greenpeace.org. L'azione di oggi segna l'inizio di una
campagna globale per informare i cittadini dei rischi legati alla
coltivazione del mais OGM, per l'ambiente e la salute pubblica. In
Italia la coltivazione di OGM a livello commerciale rimane vietata
e la maggior parte delle regioni si è già dichiarata OGM-free.