Comunicato stampa - 18 ottobre, 2007
Greenpeace partecipa oggi alla manifestazione promossa dai Comitati per la Difesa dell’Ambiente di Rovigo per protestare contro la conversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle, e denunciare che la costruzione di nuove centrali a carbone uccide ogni speranza di abbattere le emissioni nazionali di gas serra, così come richiede l’impegno per Kyoto.
Attivisti di Greenpeace in azione a Porto Tolle per dire no al carbone e chiedere all'Enel e al Governo impegni concreti per ridurre le emissioni di CO2, rispettare gli obiettivi di Kyoto e investire seriamente sulle fonti rinnovabili
«Il Pianeta sta andando incontro ad una crisi climatica dalle
ripercussioni ambientali ed economiche incalcolabili: abbiamo
appena 15 anni per invertire la rotta e ridurre le emissioni
mondiali di CO2 del 30% al 2020» afferma Francesco Tedesco,
responsabile Campagna Energia e Clima di Greenpeace. «Il Governo
italiano non ha ancora presentato alcun piano per raggiungere i
propri obiettivi nazionali, e il ritardo si accumula di anno in
anno: al 2012 dovremmo abbattere le emissioni di circa il 20%
rispetto al 1990, e invece si continua a parlare di carbone».
Il carbone è il combustibile fossile con le più alte emissioni
di gas serra, tre volte tanto il gas naturale. Con la sola
conversione a carbone della centrale termoelettrica di Porto Tolle,
si avranno circa 11 milioni di tonnellate di nuove emissioni di CO2
in atmosfera, mentre dovremmo abbatterne 100 milioni per rispettare
Kyoto. Oltre Porto Tolle e Civitavecchia, dove Enel sta già
procedendo con i lavori di conversione, sono a rischio carbone
anche altri impianti in Sardegna.
«Il Governo faccia chiarezza sulla politica energetica
dell'Italia: essere in prima linea a livello internazionale per la
salvaguardia del clima e permettere nuovi impianti a carbone in
Italia ci appare una contraddizione imbarazzante» commenta
Tedesco.
Fonti rinnovabili e misure di efficienza energetica sono la vera
soluzione per abbattere emissioni e favorire l'indipendenza
energetica del Paese. Secondo lo stesso "Piano Nazionale per
l'efficienza energetica" di Confindustria in Italia si potrebbero
risparmiare entro il 2014 oltre 13 miliardi di kilowattora (TWh)
con interventi di efficienza per l'illuminazione solamente nel
settore terziario, più di quanta energia produrrà un domani il
nuovo impianto dell'Enel a Porto Tolle, circa 12 TWh.