Comunicato stampa - 6 febbraio, 2007
Il riso Ogm non lo vogliamo. Lo dicono oggi, nel nuovo rapporto di Greenpeace, 40 fra i maggiori esportatori, trasformatori e rivenditori di riso del mondo che si sono impegnati a restare Ogm free.
Riso modificato geneticamente.
Il rapporto "L'industria del riso sull'orlo del collasso"
contiene dichiarazioni di aziende risicole di Asia, Europa,
Australia, Nord e Sud America, incluso l'impegno della Ebro Puleva,
la maggiore azienda di trasformazione del settore, a interrompere
l'acquisto di riso dagli Stati Uniti. Questa presa di posizione
arriva in seguito alla grave contaminazione avvenuta lo scorso
anno, delle forniture mondiali di riso, con una varietà
sperimentale ed assolutamente illegale di riso geneticamente
modificato prodotto dalla Bayer.
A causa della contaminazione si è registrato il più brusco calo
giornaliero del prezzo del riso da anni. Gli esperti hanno previsto
che le esportazioni di riso statunitense potranno ridursi anche del
16 per cento nel 2006/2007. Diverse azioni legali, del valore di
milioni di dollari, sono state promosse dagli agricoltori
americani contro la Bayer. Agricoltori, trasformatori, e
commercianti in tutto il mondo, stanno affrontando ingenti costi in
termini economici per analisi e ritiri dal mercato, ordini
annullati, bandi alle importazioni, e per la sfiducia dei
consumatori - sfiducia che potrebbe durare anni.
"Mentre da un lato la Bayer preme per ottenere l'autorizzazione
per il riso Ogm, dall'altro continua a rifiutare la responsabilità
per l'enorme danno economico che il suo riso ha causato negli Stati
Uniti e altrove. Nella fattispecie, la Bayer accusa gli agricoltori
o "il fato" di questa contaminazione, quando in realtà tutti gli
indizi portano diritti alla Bayer" afferma Adam Levitt, dello
studio legale di Chicago Wolf Haldenstein Adler Freeman & Herz,
uno degli studi che stanno portando avanti azioni legali contro la
multinazionale.
"Bisogna bloccare ogni sperimentazione del prodotto. Con i soli
campi sperimentali, la Bayer ha causato ingenti danni economici a
tutta la filiera mondiale del riso. La crescita a livello
commerciale di riso Ogm sarebbe disastrosa per la più importante
risorsa alimentare al mondo" afferma Federica Ferrario,
responsabile della campagna Ogm di Greenpeace. "L'Italia è il
principale produttore europeo di riso: il governo deve rispondere
dei danni a livello economico e ambientale causati dalla
contaminazione, rifiutando in modo netto qualsiasi autorizzazione
del riso transgenico".