Clima: attivisti di Greenpeace scalano la statua di Colombo a Barcellona

Comunicato stampa - 6 novembre, 2009
Mentre l’ultimo giorno dei negoziati sul clima a Barcellona va concludendosi, Greenpeace ha aperto uno striscione con scritto "CAOS CLIMATICO, DI CHI E’ LA COLPA?" sulla famosa statua di Cristoforo Colombo che dalle Ramblas punta il dito verso l’America di Obama.

La statua commemora la scoperta del nuovo mondo da parte dell'esploratore genovese. Oggi, tuttavia, Colombo sta puntando al Paese che ha la maggiore responsabilità del riscaldamento globale, e che storicamente ha fatto di tutto per bloccare i negoziati. Questo comportamento è continuato anche nell'ultima settimana di negoziati in vista di Copenhagen: ancora una volta gli Stati Uniti si rifiutano di prendere impegni concreti per garantire il successo di un accordo 'salva-clima' legalmente vincolante.

"Il fallimento di Copenhagen è una seria possibilità. Se alle parole di Obama, Merkel, e Sarkozy, non seguiranno impegni concreti, l'accordo non si farà certo da solo" afferma Martin Kaiser, Direttore delle politiche climatiche di Greenpeace International, da Barcellona. "Tuttavia, tutti i pezzi sono sul tavolo, c'è ancora tempo, e sappiamo bene come deve essere un accordo giusto, ambizioso e legalmente vincolante".

Alla fine dell'ultima sessione negoziale prima dell'apertura del vertice di Copenhagen a dicembre, Greenpeace identifica dunque nel Presidente Obama il capo di Stato che più di altri ha fallito a dimostrare una vera leadership nell'affrontare il problema dei cambiamenti climatici e a favorire i progressi verso un accordo di successo.

"Crediamo che il Presidente Obama non abbia mantenuto le promesse fatte. In America, è stato a guardare mentre il Congresso permetteva alle lobby di petrolio e carbone di affossare la neonata legislazione sul clima.- commenta Damon Moglen, Direttore delle Campagne di Greenpeace USA - A livello internazionale, è stato in silenzio mentre i negoziatori americani bloccavano il più importante trattato sul clima di tutti i tempi"

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