Comunicato stampa - 18 dicembre, 2007
Greenpeace si rivolge ai fan delle consolle più famose, PlayStation, Xbox e Wii per spingere gli amanti dei game a chiedere ai giganti dell’elettronica Sony, Microsoft e Nintendo di eliminare le sostanze pericolose dai loro prodotti. Lancia quindi un videogioco in cui Master Chief, Mario e Kratos diventano cyberattivisti di Greenpeace.
Greenpeace lancia sul web il video "Clash of the Consoles: Battle for the Future". Un video di 90 secondi con i tre eroi, "Master Chief" di Microsoft, "Mario" di Nintendo e "Kratos" di Sony, che competono per il prezzo di una consolle più verde.
Il settore delle consolle è cresciuto del 15 per cento nel 2006,
registrando una vendita di ben 62,7 milioni di unità con un
fatturato annuo di 21 miliardi di euro. Anche se questi prodotti
includono componenti comuni ai PC, ma con livelli più bassi di
inquinanti, i produttori non hanno raggiunto alcun progresso volto
alla riduzione del carico tossico dei loro prodotti.
"I fabbricanti di consolle sono rimasti indietro rispetto ai
produttori di cellulari e computer che hanno ridotto il contenuto
tossico dei propri prodotti" spiega Vittoria Polidori, responsabile
della campagna inquinamento di Greenpeace. "Le consolle per video
giochi contengono quasi le stesse componenti dei PC e così i
produttori potrebbero fare molto di più".
Nella sua prima incursione nel mondo dei videogiochi, alcuni
giorni fa Greenpeace ha lanciato sul web il video : 'Clash of the
Consoles: Battle for the Future', indirizzato agli amanti dei video
giochi. Un video di 90 secondi con i tre eroi, 'Master Chief' di
Microsoft, 'Mario' di Nintendo e 'Kratos' di Sony, che competono
per il prezzo di una consolle più verde. Il video termina con il
messaggio combinato con gli slogan dei tre produttori: "Balza
dentro …. Informa la tua azienda di voler vivere e giocare in un
mondo privo di sostanze tossiche". Nel sito i fan possono comparare
le rispettive consolle in merito al contenuto tossico, riciclaggio
ed efficienza energetica, oltre che sostenere quella preferita per
spingerla a diventare verde.
Questa iniziativa è parte della campagna di Greenpeace volta a
spingere l'intero settore dell'elettronica ad andare oltre
l'attuale legislazione ed eliminare le sostanze pericolose
contenute nei propri prodotti. In testa alla lista di Greenpeace ci
sono i ritardanti di fiamma bromurati e la plastica in PVC, il cui
impiego negli articoli di consumo può portare ad un loro accumulo
nell'ambiente e nei tessuti animali. I lavoratori impiegati negli
impianti di produzione, o in quelli di riciclo, potrebbero essere i
soggetti più a rischio. A questi si aggiungono anche quelle fasce
più vulnerabili, soprattutto in paesi quali Cina e India, dove i
bambini sono impiegati presso i cantieri di demolizione per
smantellare a mani nude prodotti elettronici usati nei paesi
ricchi.
"Di certo i fan delle consolle non vorranno che persone della
loro stessa età ma di altri paesi possano soffrire per il loro
intrattenimenti" sostiene Vittoria Polidori.
Nintendo, Sony e Microsoft dominano il mercato rispettivamente
con quote di mercato del 42, 40 e 18 per cento. "Queste aziende
stanno minando la loro stessa reputazione tra i consumatori"
conclude Polidori.