Comunicato stampa - 26 settembre, 2008
Domenica 28 settembre i volontari di Greenpeace saranno presenti alla seconda edizione della gara “Porte di Pietra” – fra le prove più prestigiose ed estreme del circuito internazionale della specialità “trail running” (1) – per sensibilizzare sulla gravità dei cambiamenti climatici in atto. “Quella che deve affrontare l’umanità è ormai una corsa contro il tempo e ci sembra simbolico parlare di cambiamenti climatici attraverso una corsa vera e propria” afferma Francesco Tedesco, responsabile Campagna Energia e Clima di Greenpeace.
Francesco Galanzino, testimonial della campagna Energia e Clima di Greenpeace
La scienza avverte che per evitare di entrare in una crisi
climatica irreversibile occorre contenere l'aumento della
temperatura terrestre al di sotto di +2°C, e già oggi l'aumento
osservato è pari +0,76°C. L'obiettivo è fermare la crescita delle
emissioni mondiali di gas serra entro il 2015, e occorre quindi
ridurre drasticamente, da subito, l'uso di combustibili fossili,
primo il carbone.
La gara "Porte di Pietra" partirà da Cantalupo Ligure, in Val
Borbera al confine con la Liguria, attorno alle quattro del
mattino. Gli oltre 300 atleti - tra cui anche il testimonial di
Greenpeace Francesco Galanzino - copriranno circa 70 chilometri in
regime di autosufficienza alimentare, per un dislivello di oltre
4.000 metri e circa 10 ore di percorrenza. Cinque i punti di
ristoro in cui sarà distribuita solo acqua.
La decisione di appoggiare quest'iniziativa in Liguria non è
casuale, visto che la regione è uno dei maggiori poli di utilizzo
del carbone in Italia, con ben tre impianti sul suo territorio. Le
centrali a carbone di La Spezia, Genova e Vado Ligure hanno
prodotto oltre 9 milioni di tonnellate di CO2 nel 2007, pari a
quanto emesso dagli interi settori di carta, vetro e ceramica in
Italia nello stesso anno.
Occorre ricordare, inoltre, che circa il 45% dell'energia
prodotta in Liguria viene esportato.
Greenpeace ritiene scandaloso che nel centro di Genova sia
ancora funzionante una centrale a carbone del 1921. Impianti
obsoleti come quello della Lanterna dovrebbero essere chiusi al più
presto, ed è impensabile aspettare fino al 2020. È possibile invece
sostituire la potenza della Lanterna con fonti pulite come eolico e
solare: la Liguria è un anfiteatro naturale esposto a sud, ideale
per lo sviluppo del fotovoltaico. "La Regione Liguria sta prendendo
giuste decisioni verso una 'rivoluzione energetica pulita', come
nel caso del progetto eolico nel porto di Genova o l'apertura di un
polo per il solare fotovoltaico a Ferrania. Occorre proseguire in
questa direzione" afferma Tedesco. Questa strategia aiuterà
l'Italia a perseguire l'obiettivo di riduzione dei gas serra e di
sviluppo delle rinnovabili, così come richiedono gli obiettivi
vincolanti imposti dalla normativa europea.
Notes: (1) Con il termine “trail” si intende la corsa di lunga e media distanza effettuata su terreni naturali, condotta in regime di semiautonomia alimentare. La disciplina fa obbligo ai corridori di non gettare alcun rifiuto a terra pena squalifica ed è obbligo morale soccorrere o aiutare un concorrente in evidente condizione di difficoltà. Il percorso è segnalato con vernice spray biodegradabile. Le “Porte di Pietra” è inoltre la prima corsa in Italia a neutralizzare le proprie emissioni di gas serra. Per informazioni sulla gara: www.orsi.org.