Comunicato stampa - 11 luglio, 2007
In Italia le emissioni di gas serra sono in costante aumento, dal 1990 ad oggi sono cresciute del 13 per cento circa. A contribuire in misura maggiore è il settore termoelettrico, con Enel leader indiscusso. Lo rivela oggi Greenpeace presentando una classifica dei principali gruppi industriali italiani soggetti alla direttiva europea sull'emission trading.
Attivisti di Greenpeace in azione a Porto Tolle per dire no al carbone e chiedere all'Enel e al Governo impegni concreti per ridurre le emissioni di CO2, rispettare gli obiettivi di Kyoto e investire seriamente sulle fonti rinnovabili
"I dati relativi al 2006 confermano un deficit ambientale
preoccupante, segno del ritardo del nostro Paese a prendere la
strada per Kyoto. Il peso del settore termoelettrico è evidente. Il
forte ritardo sulle rinnovabili e le scelte pro carbone, sostenute
anche da una parte rilevante del governo, rischiano di peggiorare
la situazione" afferma Francesco Tedesco, responsabile Campagna
Energia e clima di Greenpeace.
Enel, che ha recentemente presentato i risultati consolidati
preliminari del bilancio 2006 (ricavi per 38,5 miliardi di euro,
+13,2 per cento rispetto al 2005), dichiara di voler convertire a
carbone ben quattro impianti termoelettrici.
Greenpeace denuncia che la proposta di piano di allocazione
delle emissioni di CO2 presentato dal governo alla Commissione
europea, attualmente sotto esame, non è coerente con gli obiettivi
nazionali di Kyoto. La proposta di piano è stato 'drogata' per
permettere di liberare quote da destinare agli impianti a carbone
prevalentemente di Enel, violando il principio che 'chi inquina
paga'.
"Il governo non sta operando nella direzione giusta: dov'è un
piano coerente per le politiche di riduzione delle emissioni? Che
fine ha fatto la delibera CIPE sul tema? Le recenti dichiarazioni
di Enrico Letta sullo sviluppo dell'uso del carbone in Sardegna
dove il governo regionale promuove il carbone e blocca l'eolico,
sono un esempio di politica antiambientale" ha dichiarato Giuseppe
Onufrio, direttore delle campagne di Greenpeace.
Greenpeace diffonde un'analisi esclusiva dei dati sulle
emissioni di gas serra da parte delle industrie italiane.
Leggi la classifica, scopri chi emette più CO2:
http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/comunicati/tabella-emissioni