Comunicato stampa - 22 aprile, 2009
Con una votazione che rappresenta una pietra miliare, il Parlamento Europeo ha accolto le raccomandazioni della sua commissione ambiente per lo stretto controllo del legno e dei suoi derivati commercializzati sui mercati europei. Prima della fine dell’estate, i ministri dell’Agricoltura dovranno regolamentare il settore, e l’Unione Europea dovrebbe adottare la legislazione finale entro la fine dell’anno, per assicurare che il legno proveniente da fonti illegali non possa più raggiungere i consumatori europei.
Le foreste primarie sono una delle risorse naturali più vitali del pianeta. Ospitano circa i due terzi della biodiversità, regolano i cicli dell'acqua e stabilizzano il clima.
"Il voto di oggi", spiega Chiara Campione, responsabile della
campagna Foreste di Greenpeace, "è un passo importantissimo verso
l'esclusione del legno di origine illegale dai nostri mercati. Una
volta recepita la legge, infatti, le aziende europee che acquistano
legno saranno responsabili della legalità dei prodotti venduti ai
consumatori e, allo stesso tempo, il rispetto di questa legge
consentirà di ridurre l'impronta ecologica dell'Unione Europea
sugli ultimi polmoni del pianeta".
Al momento si stima che il 20 per cento del legno che arriva sui
mercati europei sia di origine illegale. Attraverso questi
acquisti, l'Europa si rende responsabile della scomparsa delle
ultime foreste del Pianeta, accelerando la perdita di biodiversità
e i cambiamenti climatici. Senza parlare del ruolo della
deforestazione nell'esacerbare la povertà e le tensioni sociali nei
paesi in via di sviluppo.
Il Parlamento europeo ha apportato sostanziali miglioramenti
alla bozza di legge, che obbligherà le aziende a garantire la
legalità dei prodotti di legno e, contestualmente, stabilisce la
creazione di un efficace sistema di sanzioni e multe per i
trasgressori. Inoltre, ha raccomandato caldamente di adottare
politiche di acquisto che fanno riferimento solo a fonti pienamente
sostenibili. "Per questo motivo chiediamo ai ministri
dell'Agricoltura e alla Presidenza ceca dell'Unione Europea di
rispondere alle richieste dei cittadini europei e del loro
Parlamento, regolando il commercio dei prodotti del legno e facendo
in modo che la nuova legge venga adottata in tempi brevissimi",
specifica Campione.
Ci si aspetta, inoltre, che domani il Parlamento europeo adotti
una risoluzione che obblighi l'Ue ad assumere un ruolo determinante
per la lotta alla deforestazione nell'ambito dei negoziati sul
clima che si concluderanno, il prossimo dicembre, alla conferenza
Onu di Copenaghen. La richiesta agli Stati Membri è la creazione di
un fondo multilaterale, basato su nuovi schemi di finanziamento
internazionale, per fermare la deforestazione entro il 2020. In
pieno accordo con queste raccomandazioni, Greenpeace chiede
all'Europa, e a tutti gli altri paesi industrializzati, di
stanziare 30 miliardi di euro all'anno per proteggere le ultime
foreste del Pianeta, fermare la deforestazione e i cambiamenti
climatici.