Scoperte nuove specie in Papua ma il taglio illegale continua

Comunicato stampa - 22 dicembre, 2006
Greenpeace ha consegnato oggi alle autorità indonesiane le prove del taglio illegale delle foreste primarie. Dopo mesi d’investigazione in Papua occidentale, Greenpeace ha dimostrato che estensive operazioni di taglio illegale vengono effettuate da imprese della Kayu Lapis, il principale gruppo del legno indonesiano.

Attivisti di Greenpeace in azione davanti alla sede della Kimberly-Clark per denunciare le responsabilità della multinazionale, nota ai consumatori italiani per i marchi Kleenex e Scottex, nella distruzione delle foreste primarie del Canada.

Solo da pochi giorni è stata annunciata la scoperta di cinquantadue nuove specie nell'isola del Borneo, mentre altre decine erano state scoperte mesi fa proprio nella Papua occidentale. "Questo dimostra che, nonostante queste foreste si conoscano a mala pena, vengono distrutte per prelevarne legni pregiati o anche semplicemente per farne carta. E intanto l'Italia non ha neppure una legge in grado di vietare l'importazione di legno illegale" ha commentato Sergio Baffoni, responsabile della campagna foreste di Greenpeace.

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