"L'industria automobilistica ordina di saltare e Francia e
Germania
decidono quanto saltare in alto. Con questo accordo Merkel e
Sarkozy
viaggiano sull'autostrada del disastro climatico" dichiara
Andrea
Lepore, responsabile della campagna Trasporti e Clima di
Greenpeace Italia.
In sintesi, Germania e Francia hanno raggiunto un accordo
per:
- indebolire ulteriormente l'obiettivo di 130g di CO2 per km
entro il
2012, portandolo a 138g di CO2 per km
- effettuare un'introduzione graduale (phase-in) dei vincoli per
i
produttori di automobili. Questa proposta, se venisse
accettata,
impedirebbe il raggiungimento dell'obiettivo europeo di
riduzionedelle
emissioni entro il 2012.
- modificare le penalità riservate alle case automobilistiche
che non si
adeguano, in modo tale che queste ultime possano aggirare i
limiti
richiesti senza subire significative sanzioni
- stabilire un ulteriore riduzione dell'obiettivo da raggiungere
entro
il 2020, che sarebbe fissato tra 95g e 110g
Oltre 60.000 sostenitori si sono uniti a Greenpeace per chiedere
agli
altri 25 stati dell'Unione europea di opporsi a quest'accordo
e
continuare a combattere per una efficace legislazione.
"Gli altri 25 stati membri dell'Unione europea non
devonopermettere a
Francia e Germania di impedire il raggiungimento dell'obiettivo
europeo
per il 2020, ovvero la riduzione del 30% delle emissioni, per
cui
l'Europa si è impegnata con un accordo internazionale." conclude
Lepore.