Attivisti in azione a PortoTolle.
Alcune testate giornalistiche, tuttavia, hanno descritto in modo
fortemente scorretto quanto stava accadendo. Greenpeace non nega
che ci siano stati momenti di confronto attorno alle centrali,
sempre pacifico, e che l'Enel abbia fatto appendere alcuni
striscioni contro l'organizzazione, intervenendo in modo pesante
presso giornalisti e redazioni perché si parlasse di "proteste
operaie". È quanto accade sempre, da un paio di anni a questa
parte. Ma numerose sono state le manifestazioni di solidarietà da
parte di operai Enel (alcuni pregando di mantenere l'anonimato),
cittadini, comitati locali, politici, e anche del cantante Nek,
protagonista di un concerto a Porto Tolle, organizzato dalla stessa
azienda elettrica.
Di seguito, una scelta di messaggi, situazioni e manifestazioni
di appoggio a Greenpeace, in massima parte non ripresi dalla stampa
che ha parlato dei conflitti, descrivendoli come spontanei quando
in realtà sono organizzati dall'Enel. Come è noto a tutti, visto
che l'Enel spedisce mail e telefona per spingere la notizia.
Greenpeace comprende lo status di grande investitore pubblicitario
dell'azienda elettrica, ma ritiene che il mondo dell'informazione
non dovrebbe essere influenzato da questo aspetto.
La differenza tra Greenpeace e l'Enel è che la prima difende gli
interessi generali, pur in modalità che non devono per forza essere
condivisi, mentre l'azienda elettrica difende in modo scorretto i
suoi interessi (per quanto legittimi). Inoltre, visto che l'Enel ha
svolto il compito di diffondere le cosiddette "proteste operaie",
si chiede - e chiede a lavoratori e sindacati - se questo incarico
di ufficio stampa è permanente, e se sarà tale in occasione dei
prossimi scioperi o licenziamenti da parte dell'azienda
elettrica.
Come riportato da "repubblica.it", ieri, sulle pagine della
Puglia, è facile replicare a uno striscione come "Benvenuti in
Paradiso": "Improvviso black out della memoria operaia, se il
paradiso è quello dove un ragazzino di 23 anni rimane monco di una
gamba, e un 53enne padre di nove figli muore precipitando in una
cisterna, solo per citare due degli incidenti più recenti nella
Federico II" (testuale).
- FUSINA/MARGHERA, MAIL DI UN OPERAIO ENEL: Salve sono all'ENEL
di Fusina, faccio il turno della mattina (7/15) se posso esservi
utile in qualche modo (cornetti, caffé, tè, ed altro ...) fatemi
sapere. Il mio cell. è 349xxxxxx. Bravi, continuate così. [NOME
OMESSO]
- FUSINA/MARGHERA, "GRAZIE AGLI OPERAI ENEL": All'uscita degli
attivisti dalla centrale, Chiara Campione di Greenpeace Italia ha
dichiarato: "Vogliamo ringraziare gli operai della centrale
Fusina/Marghera per la solidarietà verso quanto faceva Greenpeace e
per la cura che hanno avuto per i nostri attivisti in centrale.
Portando cibo e beni necessari come pasta e tappi per orecchie.
Alcuni operai hanno detto che lo striscione "Andate a lavorare" non
era una loro inziativa e quindi l'hanno rimosso".
- PORTO TOLLE, IL MESSAGGIO DI NEK A GREENPEACE: Durante il
concerto organizzato da Enel preso la centrale di Porto Tolle, il
cantante Nek - protagonista del concerto insieme a Giusy Ferreri -
ha dedicato la canzone "Anno zero" agli attivisti di Greenpeace, in
cima alla ciminiera da tre giorni, nella speranza che le richieste
di Greenpeace vengano accolte dai leader del G8.
- MAIL DI UN CITTADINO DI PORTO TOLLE: Vivo a Porto
Tolle,provincia di Rovigo sul delta del Po. Come ben sapete c'è in
corso la riconversione della centrale di Polesine Camerini,sarà
riconvertita a (CARBONE)In più di 20 anni di attività di disastri
ambientali ne ha già fatti abbastanza. Com'è possibile che proprio
nel parco del Delta del Po si costruisca un mostro del genere? È
un'area unica in Europa, io vivo in questo territorio, ho visto nel
corso degli anni quanto sia peggiorata la situazione: (…) ,provate
a vedere la percentuale di gente ammalata di patologie tumorali di
questa zone, fate un confronto con il resto d'Italia avrete delle
sorprese. (…) Spero che la vostra organizzazione possa essere un
ostacolo per fermare questo scempio. Io sono dalla vostra parte.
[NOME OMESSO]
- LA FESTA A VADO LIGURE [dal "Secolo XIX"]: "Nel parco giochi
hanno allargato i loro striscioni i rappresentanti di Amare Vado,
Vivere Vado, dei Verdi, i Comitati uniti per la salute di Noli,
quello di Quiliano, il Circolo culturale Oltre l'orizzonte e altri,
tra cui il centro culturale Are della Val Bormida. «Complimenti a
Greenpeace: è stata una piacevole sorpresa che dà forza e
entusiasmo alle nostre battaglie»: questa la sintesi dei commenti.
C'erano anche l'assessore regionale all'Ambiente Franco Zunino («La
Regione è impegnata da tempo nella graduale sostituzione delle
energie da fonti fossili a rinnovabili. Non credo che il ministero
firmerà il decreto di ampliamento che è anche in contrasto con il
piano energetico nazionale», ha detto), il vice sindaco di Vado,
Franca Guelfi («La dismissione del carbone è fra i punti
qualificanti del nostro programma e siamo decisamente contrari al
potenziamento del ciclo a carbone. Una battaglia condivisa da tutti
i Comuni del comprensorio») e il consigliere regionale Carlo
Vasconi («Ancora grazie a Greenpeace. Ora tutti dovranno fare la
loro parte per non vanificare questa impresa»)".
- VADO LIGURE, LA "NONNA AMBIENTALISTA", COGNATA DI LEVRATTO
[dal "Secolo XIX"]: "Il primo applauso è stato per lei, «adottata»
e festeggiata anche dai ragazzi di Greenpeace, che l'hanno
ringraziata e abbracciata a lungo. La nonna ambientalista è Janina
Maciaszeek, 89 anni, vedova Levratto, cognata della gloria
calcistica di Vado, il bomber che sfondava le reti. La scorsa
notte, parlando in polacco, si è messa in contatto con alcuni dei
ragazzi provenienti dal Paese dell'Est, arrampicati come ragni
proprio sulla torre che sormonta la casa dove abita, nel quartiere
Griffi. Gli ambientalisti ieri mattina le hanno infilato una
t-shirt gialla e lei ha cominciato a raccontare la sua storia. «Da
ragazza ho partecipato all'insurrezione di Varsavia, sono stata
fatta prigioniera e spedita in un campo di lavoro in Germania. Qui
ho conosciuto mio futuro marito Piero. Nel '45, dalla frontiera
ceco-tedesca abbiamo raggiunto a piedi Vado». Janina parla con un
dolce accento, un misto fra polacco e dialetto ligure e si
congratula i ragazzi di Greenpeace: «Spero che il vostro impegno
non sia stato inutile. Quando si difende la salute si difende anche
il lavoro. L'amore per la natura è fondamentale». Sorride felice e
guarda i bambini che la circondano e la ascoltano con grande
attenzione".
- MAIL DEI COMITATI LOCALI DI TARQUINIA: Siamo i no coke di
Tarquinia, volevamo inviarvi un abbraccio collettivo, siete stati
grandi. (…) Mentre voi eravate appesi alle ciminiere, gli
agricoltori si spezzavano la schiena nei campi , non sono riusciti
a partecipare all'evento, ma vi hanno nel cuore.